Detenuto tenta di soffocare poliziotto prima di entrare nella doccia
carcere civitavecchia
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CIVITAVECCHIA - Il sindacato Cisl Fns: "Più tutele per il personale per scongiurare aggressioni del genere".

CIVITAVECCHIA – Intervento di Massimo Costantino, Segretario generale aggiunto Cisl Fns.

“Ancora un’aggressione questa volta però nel carcere di Civitavecchia.

Intorno alle 9,30, un detenuto africano, da quando apprendiamo, mentre stava entrando nella doccia senza motivo avrebbe aggredito fisicamente un assistente capo della polizia penitenziaria tentando ripetutamente di soffocarlo afferrandolo con entrambi le mani per la gola. 

Grazie al tempestivo intervento di un altro detenuto si è riusciti a bloccare l’aggressore che poi ha mollato la gola del poliziotto e gli ha permesso di azionare l’allarme antiagressione.

Il poliziotto attualmente è in ospedale per le cure del caso.

Ancora una volta si segnalano criticità di gestione di detenuti che si contraddistinguono in aggressioni nei confronti del personale di polizia penitenziaria.

La Fns Cisl Lazio, oltre a ribadire che questi detenuti non dovrebbero restare in tali strutture  chiede più tutela per il personale affinché si possa scongiurare un’aggressione che da tempo era prevedibile

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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