Deposito scorie nucleari, Rotelli (FdI): "Presenterò un emendamento per chiedere di allungare i tempi di consultazione”
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VITERBO - "A breve è previsto l’avvio del decreto Mille Proroghe alla Camera ed è mia intenzione presentare un emendamento per richiedere un allungamento della tempistica per le consultazioni con le istituzioni locali". Così il deputato viterbese di Fratelli d'Italia.

ROMA – “Nulla è ancora deciso” secondo il sottosegretario Morassut, intervenuto nella riunione in Provincia sull’ipotesi deposito scorie nucleari nella Tuscia.

“In realtà, secondo noi, nell’intera vicenda a essere sbagliato è stato il metodo fin dall’inizio: non si doveva pubblicare un elenco di comuni e poi andare a consultazione degli enti coinvolti ma esattamente il contrario, ossia accettare le autocandidature dei comuni disposti a ospitare il deposito e poi avviare una selezione tra questi – così da Fratelli d’Italia -.

E’ stato chiaro il deputato di Fdi, Mauro Rotelli nel suo intervento nell’incontro: “Se si fosse adottato tale procedimento, il percorso di realizzazione dell’impianto sarebbe partito da presupposti più funzionali e operativi. Così facendo, invece, si è solo gettata benzina sul fuoco in comunità, come quelle della Tuscia, vessate da anni ed anni di servitù e mal disposte ad accettare un simile ulteriore aggravio su un
territorio del tutto inadeguato.

A breve è previsto l’avvio del decreto Mille Proroghe alla Camera ed è mia intenzione presentare un emendamento per richiedere un allungamento della tempistica per le consultazioni con le istituzioni locali.”

“Sono preoccupato per la possibilità che nel bosco di Vasanello sia individuato un deposito per lo stoccaggio dei rifiuti nucleari ma anche per la scelta attuata nella selezione dei comuni che non sono stati minimamente coinvolti – ha aggiunto il sindaco di Vasanello, Antonio Porri. Se i criteri si scelta sono stati la non sismicità e la lontananza dalle coste, non si comprende come possano essere stati individuati ad esempio, Tarquinia e Montalto o zone come la nostra da sempre ad alto rischio sismico, gravate anche da un preesistente metanodotto e ricche sia dal
punto di vista agricolo che archeologico. La battaglia di Fdi contro questa sciagurata ipotesi prosegue dunque a tutti i livelli, sia politici che istituzionali”.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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