Deposito nazionale rifiuti - Tra quattro mesi una nuova mappa e 15 milioni di euro all'anno per il comune che ospiterà il sito
Former Rheinsberg Nuclear Power Plant Is Dismantled
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VITERBO - Si tratta della stessa cifra che oggi viene spartita tra i settanta comuni italiani il cui territorio ospita uno dei venti siti di stoccaggio esistenti e che si punta a superare con il nuovo impianto. 

VITERBO – Deposito nazionale dei rifiuti nucleari, il tema scotta ma l’iter è ancora lungo e tra quattro mesi sarà presentata una nuova mappa aggiornata. 

Sarà il prodotto di un dialogo con i territori chiamati in causa con il primo documento di individuazione dei siti papabili. Un dialogo che ora è tutto in capo ai territori che dovranno avanzare proposte, suggerimenti, osservazioni di cittadini associazioni e organizzazioni. 

Al termine di questo periodo di dialogo sarà organizzato un seminario nazionale e sarà redatta una sintesi. Quindi la nuova mappa e la proposta che sarà avanzata ai sindaci dei comuni ritenuti più idonei a ospitare l’impianto ad accogliere sul proprio territorio il deposito nazionale. Richiesta accompagnata da 15 milioni di euro di indennizzi annui (più un ulteriore contributo) per il comune che vorrà accettare.

Si tratta della stessa cifra che oggi viene spartita tra i settanta comuni italiani il cui territorio ospita uno dei venti siti di stoccaggio esistenti e che si punta a superare con il nuovo impianto. 

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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