

VITERBO – Deposito nazionale dei rifiuti nucleari, il tema scotta ma l’iter è ancora lungo e tra quattro mesi sarà presentata una nuova mappa aggiornata.
Sarà il prodotto di un dialogo con i territori chiamati in causa con il primo documento di individuazione dei siti papabili. Un dialogo che ora è tutto in capo ai territori che dovranno avanzare proposte, suggerimenti, osservazioni di cittadini associazioni e organizzazioni.
Al termine di questo periodo di dialogo sarà organizzato un seminario nazionale e sarà redatta una sintesi. Quindi la nuova mappa e la proposta che sarà avanzata ai sindaci dei comuni ritenuti più idonei a ospitare l’impianto ad accogliere sul proprio territorio il deposito nazionale. Richiesta accompagnata da 15 milioni di euro di indennizzi annui (più un ulteriore contributo) per il comune che vorrà accettare.
Si tratta della stessa cifra che oggi viene spartita tra i settanta comuni italiani il cui territorio ospita uno dei venti siti di stoccaggio esistenti e che si punta a superare con il nuovo impianto.

















