Deposito nazionale rifiuti nucleari - Quattro i comuni della Tuscia davvero interessati: Montalto, Canino, Vignanello e Corchiano
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VITERBO - Sui loro territori infatti sono state individuate cinque aree papabili finite nella shortlist, che comprende 12 siti possibili, del piano nazionale.

VITERBO – Sono quattro i comuni della Tuscia davvero interessati dalla prospettiva di essere chiamati a ospitare il deposito nazionale di rifiuti nucleari. Si tratta di Montalto di Castro, Canino, Vignanello e Corchiano.

Sui loro territori infatti sono state individuate cinque aree papabili finite nella shortlist, che comprende 12 siti possibili, del piano nazionale.

Nello specifico si tratta della zona indicata come VT8, 296 ettari a Montalto di Castro; la VT12, 420 ettari tra Vignanello e Corchiano; la VT16, 195 ettari interamente nel comune di Corchiano; la VT 27, 593 ettari tra Montalto e Canino; la VT 36, 209 ettari a Montalto di Castro.

Qui i rappresentanti del territorio dovranno lavorare per spiegare le ragioni per cui la realizzazione del centro nazionale di deposito dei rifiuti nucleari è inopportuna.

Essenzialmente sono due le zone della provincia interessate dalla questione: una sul litorale e l’altra sui Cimini. La prima caratterizzata da un discreto sviluppo turistico, dalla presenza di aree archeologiche di indiscutibile valore come Vulci e colture di qualità come l’olio ma non solo.

Il secondo territorio è invece un’area importante per le produzioni agricole, cuore di un distretto della nocciola che tocca anche gli interessi diretti di colossi come la Ferrero. Ragioni significative e argomentazioni forti per convincere chi dovrà decidere davvero. 

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