Deposito delle Macchine di Santa Rosa ripulito e catalogato. Cinque le Macchine che è possibile riassemblare per un'esposizione (Guarda le foto)
Macchine S. Rosa 01
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Il primo obiettivo messo nel mirino dalla Commissione - voluta dal sindaco Leonardo Michelini e che mette insieme intorno a un tavolo ideatori, costruttori, Sodalizio dei Facchini e Comune di Viterbo – è stato . Con una spesa complessiva di circa 14mila euro Palazzo dei Priori ha deciso di realizzare un inventario di ciò che rimane delle Macchine di ogni epoca, ripulendole e mettendole in condizione di buona conservazione, e riacquistando Sinfonia d'Archi.

“E’ stata posata una prima pietra importante che apre una serie di ragionamenti possibili sul futuro della tradizione della Macchina di Santa Rosa”. E’ un Giacomo Barelli, assessore ai Grandi Eventi e Turismo del Comune di Viterbo, visibilmente soddisfatto e felice quello che fa lo slalom tra parti delle vecchie Macchine all’interno del capannone, che le custodisce, sulla Tuscanese. Oggi pomeriggio l’assessore, accompagnato dal consigliere di Viva Viterbo Maria Rita De Alexandris, ha fatto visita alla struttura dove sono al lavoro gli operai di Edilnolo.

Il primo obiettivo messo nel mirino dalla Commissione – voluta dal sindaco Leonardo Michelini e che mette insieme intorno a un tavolo ideatori, costruttori, Sodalizio dei Facchini e Comune di Viterbo – è stato . Con una spesa complessiva di circa 14mila euro Palazzo dei Priori ha deciso di realizzare un inventario di ciò che rimane delle Macchine di ogni epoca, ripulendole e mettendole in condizione di buona conservazione, e riacquistando Sinfonia d’Archi.

La Macchina di Battaglioni infatti era stata acquistata dallo stesso negli anni Novanta per una cifra intorno ai 15 milioni di vecchie lire e ora il Comune di Viterbo è tornato a esserne proprietario ridando al costruttore d’allora la stessa cifra in euro: 7mila euro. La restante parte dei soldi stanziati è invece servita per incaricare la Edilnolo dei Fiorillo dei lavori di inventario e sistemazione del capannone.

Una settimana di intenso lavoro per ripulire e riportare una condizione di decoro nel deposito delle Macchine. Tutto è stato riordinato, messi in esilio i piccioni, le parti di Fiore del Cielo, Ali di Luce, una Rosa per il Duemila, Sinfonia d’Archi e Armonia Celeste sono state liberate da polvere e guano. “Ora è possibile avere una visione chiara di tutto quello che è nelle disponibilità del Comune di Viterbo e le varie parti sono prelevabili per eventuali esposizioni. E’ condizione importante per aprire anche ogni sviluppo di ragionamento sulla realizzazione del Museo delle Macchine di Santa Rosa. Siamo nelle condizioni di poterne esporre cinque integrali, più l’attuale Gloria”, ha spiegato l’assessore Barelli.

Un vero e proprio spettacolo quello che salta all’occhio attraversando il capannone. Decenni di storia della Macchina condensato in poche decine di metriquadrati. Dagli angeli di Ali di Luce a quelli di Fiore del Cielo, passando per la grandissima statua di Santa Rosa di Armonia Celeste. Un piccolo passo per Viterbo, un grande passo per il mantenimento della storia della tradizione del Trasporto.

 

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