“Dentro le quinte” del Teatro dell'Unione: incontri con le professioni dello spettacolo.
Teatro-Unione
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Un progetto di formazione professionale per gli studenti viterbesi, inserito all'interno dell'alternanza scuola lavoro.

Si arricchisce il programma delle attività di formazione degli studenti viterbesi presso il Teatro dell’Unione nell’ambito del progetto di alternanza scuola lavoro, grazie alla collaborazione dell’ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio, che cura per la Regione Lazio e il Comune di Viterbo le stagioni di prosa, danza e teatro ragazzi. Il progetto, attivato mesi fa dall’Assessore alla Cultura Antonio Delli Iaconi del Comune di Viterbo e coordinato dalla professoressa Paola Mancini, con la collaborazione dei professori Gianni Ginnasi e Cristina Chiari, con gli istituti I.T.E. Paolo Savi in qualità di capofila del progetto, l’IPSIA e Liceo Artistico Orioli, il Liceo Classico e Linguistico Buratti, l’Istituto Tecnico Tecnologico Leonardo Da Vinci ed il Liceo Santa Rosa, vede gli studenti impegnati in numerose attività all’interno del teatro comunale.

Con DENTRO LE QUINTE si entra nel vivo di questo progetto di Teatro Partecipato. Nei mesi di marzo e aprile sono previsti 15 incontri formativi con le diverse professionalità della scena per analizzare, approfondire, imparare il complesso e affascinante mondo teatrale. I ragazzi avranno la possibilità di incontrare non solo artisti, ma anche i molteplici professionisti che si muovono dietro l’evento teatrale. Dalla costumista e scenografa Santuzza Calì, all’illustratore e grafico Fabio Magnasciutti, a Luciano Minestrella con le sue mirabolanti macchine sceniche ai burattinai del Teatro Verde di Roma, il più antico teatro di figura della capitale. Per le lezioni sono state coinvolte molte realtà viterbesi: la produttrice Simona Tartaglia della neonata Associazione Tuscia Ars Academy, lo storico del teatro Quirino Galli, il service Carramusa per tutte le professionalità tecniche e il Centro Antincendi Viterbese, il fotografo teatrale Francesco Galli, l’Associazione Arci Percorsi, e molti altri. Grande spazio avrà inoltre la sezione relativa alla comunicazione, sia rivolta alla promozione e al lancio degli eventi teatrali sia all’analisi e all’approfondimento degli spettacoli. In collaborazione con le riviste teatroecritica.net e la viterbese Media & Sipario i ragazzi entreranno nel vivo di una redazione giornalistica approfondendo così il lavoro già iniziato con il sostegno dei professori, che li ha visti intervistare l’étoile Diana Ferrara, il maestro Tato Russo, il regista Stefano Reali, l’attore Gianfelice Imparato e gli acrobati del Circo El Grito.

Un approfondimento va inoltre alla comunicazione via web: gli studenti saranno formati e guidati nella realizzazione della newsletter con la piattaforma Mail Chimp, destinata ad abbonati e appassionati e alle piattaforme social come facebook dove, a fronte di una sezione eventi condivisa, la pagina “Teatro dell’Unione Giovani” si arricchisce anche di interviste agli artisti e foto del backstage.

I ragazzi degli istituti coinvolti nel progetto, già diretti protagonisti della scena grazie a spettacoli e laboratori teatrali organizzati dai singoli istituti e ospitati nel Teatro dell’Unione, da diverse settimane sono impegnati in numerosi e preziosissimi ruoli, affiancando il personale del teatro. Oltre alle mansioni di assistente di sala, curano i contenuti del sito teatrounione.eu, con interviste e recensioni, in collegamento con teatrounioneviterbo.it curato dall’ATCL Lazio per conto del Comune attraverso un unico menù condiviso.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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