
VITERBO – Dal fronte del civismo potrebbe emergere anche la candidatura di Giulio Della Rocca. Vicinissimo a Chiara Frontini nella campagna elettorale del 2018 ha maturato in seguito una posizione autonoma, pur continuando a ritenere la leader di Viterbo2020 una scelta valida per la guida di Viterbo. Anzi vorrebbe lanciarla e sarebbe disposto a offrirgli di entrare in squadra in caso di vittoria, anche dopo aver corso da rivali per lo scranno di sindaco.
“Io sindaco e Chiara Frontini mio vice”, questa la posizione di Della Rocca. La decisione di candidarsi non è stata ancora presa ma ha già una lista e un’idea di squadra di governo per la città: “Solo tecnici e giovani preparati”.
“Se decidessi di candidarmi e dovessi vincere chiederei a Chiara di farmi da vice. Rimarrei per cinque anni e poi lascerei fare a lei. Non mi interessa il potere ma intendo spendermi per dare un verso a Viterbo”. Le parole di Della Rocca.
Il professore, cresciuto negli Stati Uniti ma profondamente legato a Viterbo, crede nella forza del civismo per aprire nuove prospettive e una nuova stagione: “Nei partiti , i recenti fatti della maggioranza Arena ce lo hanno dimostrato, c’è troppa litigiosità. Meglio allora il civismo, almeno per un periodo lungo. Nel 2018 Viterbo ha sfiorato una grande occasione con Chiara. Anche oggi un voto per lei sarebbe un ottimo voto e confesso che se dovessi diventare sindaco le proporrei di diventare mio vice, poi io me ne vado e lei prende il mio posto”.


















