
VITERBO- Quindici anni di carcere e tre anni di libertà vigilata per Ermanno Fieno. Arrivata in mattinata la sentenza che chiude il delitto di Santa Lucia: omicidio volontario e occultamento di cadavere.
Era il novembre 2017 quando Ermanno Fieno uccise la madre dopo la morte naturale del padre avvenuta in casa, occultò i corpi avvolgendoli in sacchi di plastica e inscenò un macabro rituale nella camera da letto dei genitori. Restarono lì per quindici giorni, a dare l’allarme gli altri figli della coppia preoccupati per il prolungato silenzio dei genitori. Ermanno Fieno dopo i fatti, scappò in Francia, fu catturato due giorni dopo il ritrovamento dei corpi dei genitori.
La sentenza di pena arriva dopo le perizie psichiatriche di due professionisti della materia che avevano dichiarato Fieno non in linea con la realtà e quindi l’incapacità dell’uomo di poter scontare la pena in carcere, meglio secondo il loro parere, una comunità terapeutica. La Procura aveva chiesto 30 anni, pena diminuita di un terzo a 20 anni per via del rito scelto dall’avvocato difensore di Fieno Roberto Massatani, proprio dopo i risultati delle perizie psichiatriche.


















