
VITERBO – Fumata nera sull’affido della delega all’Ambiente, che contiene anche quella al delicato tema dei rifiuti, a Palazzo dei Priori. Tutti davano la cosa per fatta ed erano pronti a scommettere che nella giornata di lunedì, ieri, il sindaco ed Elpidio Micci si sarebbero visti per firmare e controfirmare la consegna della responsabilità.
Invece Micci continua a “resistere”. Nonostante la pressione del primo cittadino, che da tempo vuole liberarsi delle deleghe che gli sono rimaste in mano per dedicarsi al meglio al suo ruolo, e dei consiglieri azzurri Giulio Marini e Paolo Muroni. “Cacciarlo” per Arena sarebbe complicato, visto che in qualche modo si deve proprio a Micci e ai suoi 800 voti a Grotte Santo Stefano la vittoria dell’attuale maggioranza.
Così il già assessore ai Lavori Pubblici negli ex Comuni rimane fermo, rimandando “il calice” al mittente. Il tutto sostenendo che non ci sono le condizioni giuste per lavorare, essendo rimasti al settimo settore (Ambiente) appena due unità di personale. Quindi spiega al sindaco che non ci sarà alcuna firma se prima non viene sistemata la questione del personale.


















