
VITERBO – Giacomo Barelli, al secolo consigliere di Viva Viterbo, lancia una provocazione alla maggioranza di Palazzo dei Priori chiedendo la delega all’Ambiente ancora rimasta in pancia al sindaco Arena.
“Per il bene della città – continua Barelli – se in maggioranza non se la sentono di prendere questa responsabilità, io dall’opposizione non ho problemi. In politica ci si sta per fare e per dare, non solo per chiedere e incassare”. Sono le parole pronunciate ieri nel corso del consiglio comunale dove sono state fissate anche le prossime sedute del 20, 27 dicembre e il 10 gennaio.
Il pressing di Barelli arriva dopo gli aggiustamenti su deleghe e commissioni voluti da Fratelli d’Italia per riequilibrare i rapporti di maggioranza minati dai cambi di casacca in favore del Carroccio dell’assessore Ubertini e dei consiglieri Micci e Cepparotti. L’unica delega rimasta al sindaco è quella all’Ambiente, di cui nessuno in maggioranza vuole farsi carico.
Sarebbe un unicum affidare una delega di peso alla minoranza, ma Barelli sembra disposto a farsi carico delle responsabilità e lancia bordate alla maggioranza. “Stiamo parlando del nulla – attacca Barelli – una spartizione che dimostra ancora una volta il totale vuoto di idee”. Si perché effettivamente la delega all’Ambiente dimostra non poche complicazioni, un tema che scotta ma che rischia di non essere affrontato qualora l’assessorato rimanesse ancora per molto nel limbo delle divisioni tutte interne alla maggioranza viterbese.
In ogni caso, per sua sciagura a quanto pare, chi otterrà la delega dovrà vedersela con il nuovo appalto per la gestione dei rifiuti (siamo già in regime di proroga), il raddoppio dell’immondizia proveniente da Roma, l’aumento della tariffa per il trattamento dei rifiuti nel Tmb di Casale Bussi e con un certo malcontento cittadino dovuto all’aumento della TARI voluto dall’amministrazione Michelini. Un semplice “in bocca al lupo” non sarà sufficiente.


















