Del Piombo, un punto di contatto tra Viterbo e i musei più importanti del mondo
La Pietà 02
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La prima mostra monografica su Sebastiano Del Piombo si è tenuta a Roma nel 2008, a Palazzo Venezia. Viterbo ha la fortuna di avere al suo museo civico l'opera più alta dell'artista veneto. Ma dove sono le altre? Vi vogliamo regalare un viaggio nei principali musei del mondo, per aprire una riflessione sulle strade che potremmo aprirci grazia a Del Piombo.

L’unica grande mostra monografica su Sebastiano Del Piombo si è svolta nel 2008 al Palazzo Venezia di Roma. Un artista che, secondo la critica, ha espresso il meglio della propria pittura nel dipinto ‘La Pietà’, oggi conservato nel museo civico Rossi Danielli di piazza Crispi a Viterbo.

Per il capoluogo della Tuscia avere quel quadro è una vera e propria fortuna, perché si tratta del vertice del lavoro di un grande maestro dell’arte italiana del Rinascimento. Vicino al genio Michelangelo, in un rapporto di discepolato testimoniato da alcune lettere.

Nei primi del Cinquecento Sebastiano strinse amicizia con Michelangelo e nel 1506 porta a compimento ‘La Pietà’, di cui il Vasari, primo storico dell’arte e autore della Vita degli artisti italiani, afferma che “fu con molta diligenza finito da Sebastiano, che vi fece un paese tenebroso molto lodato, l’invenzione però ed il cartone fu di Michelangelo”.

“Traspare nel dipinto, certamente il capolavoro di Sebastiano, spoglio, severo e quasi arcaico, la solitudine senza speranza che separa la madre impietrita e il figlio morto, ed entrambi da un Dio Padre addirittura nullificato dall’audacissima idea di prolungare oltre il momento evangelico della morte sulla croce le tenebre sul mondo”, ebbe a scrivere la critica. Ma avere questa tela e una seconda: ‘La Flagellazione’; del pittore veneto significa anche avere l’occasione per costruire rapporti con tantissimi altri musei del mondo e collezionisti privati. Non a caso nelle scorse settimane sono venuti a Viterbo alcuni rappresentanti della National Gallery di Londra.

 

 

Abbiamo deciso di regalarvi un giro dei migliori musei del mondo, inseguendo l’opera di Del Piombo. Ecco l’elenco

Ritratto di giovane donna (attr.), 1506 circa, olio su tavola, 52×43 cm, Budapest, Szépművészeti Múzeum
* Idillio campestre (attr.), 1508 circa, olio su tavola, 78×76 cm, collezione privata, Compton Wynyates, Warwickshire
* Cerere (attribuito), 1508 circa, olio su tavola, 70×54 cm, Berlino, Gemäldegalerie
* Ritratto di giovane con pelliccia (attr.), 1508 circa, olio su tavola, 69×54 cm, Monaco, Alte Pinakothek
* Giudizio di Salomone (attr.), 1505-1510 circa, olio su tavola, 208×318 cm, collezione privata, Kingston Lacy, Dorsetshire
* Ante d’organo con santi, 1509 circa, olio su tela, 293×137 cm ciascuna, Venezia, Gallerie dell’Accademia
* Ritratto di pastore con flauto, 1509 circa, olio su carta, 48×37 cm, collezione privata, Bowood Castle, Wiltshire
* Pala di San Giovanni Crisostomo, 1510-1511, olio su tela, 200×165 cm, Venezia, chiesa di San Giovanni Grisostomo
* Salomè con la testa del Battista, 1510, olio su tavola, 55×44 cm, Londra, National Gallery
* Ritratto di donna come vergine saggia, 1510, olio su tavola, 53×46 cm, Washington, National Gallery of Art
* Nascita di Adone, 1510 circa, La Spezia, Museo civico Amedeo Lia
* Morte di Adone, 1510 circa, La Spezia, Museo civico Amedeo Lia
* Lunette e Polifemo nella Sala di Galatea, 1511, Roma, Villa della Farnesina
* Adorazione dei pastori, 1511, olio su tavola, 124×161 cm, Cambridge, Fitzwilliam Museum
* Prelato, 1512, olio su tela, 70×51 cm, Venezia, Fondazione Giorgio Cini
* Triplo ritratto, 1510, olio su tela, 84×69 cm, Detroit, Institute of Arts
* Morte di Adone, 1512, olio su tela, 189×285 cm, Firenze, Uffizi
* Ritratto del cardinale Ferry Carondolet e del suo segretario, 1512, olio su tavola, 112×87 cm, Madrid, Museo Thyssen Bornemisza
* Ritratto di donna, 1512, olio su tavola, 66×53 cm, Firenze, Uffizi
* Dorotea, 1513 circa, olio su tavola, 76×60 cm, Berlino, Gemäldegalerie
* Ritratto d’uomo, 1515 circa, olio su tavola, 115×94 cm, Budapest, Szépművészeti Múzeum
* Ritratto del cardinale Antonio Ciocchi Del Monte, 1515 circa, olio su tela, 88×69 cm, Dublino, National Gallery of Ireland
* Madonna con il bambino e due evangelisti, 1515, olio su tela, 73×127 cm, collezione privata di Sorino De Luca, Canada
* Ritratto di Francesco Arsilli, 1516, olio su tela, 85 x 69 cm, Ancona, Pinacoteca civica Francesco Podesti
* Deposizione, firmata e datata 1516, 260×193 cm, olio su tavola, San Pietroburgo, Ermitage
* Ritratto del cardinale Bandinello Saulo, del segretario e di due geografi, 1516, olio su tavola, 122×150 cm, Washington, National Gallery of Art
* Pietà, 1516-1517 circa, olio su tavola, 270×225 cm, Viterbo, Museo civico
* Ritratto di violinista, 1518, olio su tavola, 68×53 cm, Parigi, collezione Rothschild
* Decorazioni, 1516-1524, affresco e olio, Roma, San Pietro in Montorio, cappella Borgherini
* Resurrezione di Lazzaro, 1518-1519, firmato, olio su tavola, 381×289 cm, Londra, National Gallery
* Sacra famiglia con san Giovanni e un donatore, 1519 circa, olio su tavola, 98×107 cm, Londra, National Gallery
* Ritratto di umanista, 1519, olio su tavola, 135×101 cm, Washington, National Gallery of Art,
* Ritratto di Cristoforo Colombo, firmato e datato 1519, olio su tela, 107×88 cm, New York, Metropolitan Museum
* Martirio di sant’Agata, firmato e datato 1520, olio su tavola, 107×175 cm, Firenze, Galleria Palatina
* Ritratto di donna, oppure Ritratto di Vittoria Colonna, 1520-25, olio su tavola, 96×72,5 cm, Barcellona, Museu Nacional d’Art de Catalunya
* Madonna del Velo, 1520 circa, olio su tavola, 120×92 cm, firmato, Praga, Národní galerie
* Visitazione, firmato e datato 1521, olio su tavola, 168×132 cm, Parigi, Louvre
* Flegellazione, 1524 circa, olio su tavola, 250×178 cm, Viterbo, Museo civico
* Ritratto di Andrea Doria, 1526, olio su tavola, 153×107 cm, Genova, Palazzo del Principe
* Ritratto di Clemente VII, 1526, olio su tela, 145×100 cm, Napoli, Museo di Capodimonte
* Ritratto di Pietro Aretino, 1527 circa, olio su tela, 155×110 cm, Arezzo, Palazzo comunale
* Ritratto di Clemente VII con la barba, 1528 circa, olio su lavagna, 50×34 cm, Napoli, Museo di Capodimonte
* Cristo portacroce e il cireneo, 1529 circa, olio su tela, 121×100 cm, Madrid, Prado
* Natività della Vergine iniziata nel 1530, terminata dal Salviati, olio su lastra di pietra, Roma, Santa Maria del Popolo
* Cristo al Limbo, 1530 circa, olio su tavola, 226×114 cm, Madrid, Museo del Prado
* Ritratto di Clemente VII, 1532 circa, olio su tela, 92×74 cm, Vienna, Kunsthistorisches Museum
* Ritratto della contessa Giulia Gonzaga (attr. incerta), 1532, olio su tela, Mantova, Palazzo Ducale
* Madonna del Velo, 1535 circa, olio su ardesia, 118×88 cm, Napoli, Museo di Capodimonte
* Ritratto del cardinale Rodolfo Pio da Carpi, 1537 circa, olio su tela, 71×55 cm, Vienna, Kunsthistorisches Museum
* Cristo portacroce, 1537 circa, firmata, olio su ardesia, 105×74 cm, San Pietroburgo, Ermitage
* Visitazione, dal 1538, incompiuto, olio su intornaco trasferito su tela, collezione privata, Alnwick Castle
* Cristo portacroce, 1540 circa, olio su ardesia, 157×118 cm, Budapest, Szépművészeti Múzeum
* Pietà, 1541, olio su ardesia, Siviglia, Casa de Pilatos
* Cristo portacroce e la Madonna, 1542 circa, olio su tela, 162×106 cm, Roma, Galleria Borghese

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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