Del Moro e De Simone (Confartigianato): "Congratulazioni ai consiglieri viterbesi eletti in Regione"
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VITERBO - "Congratulazioni a Daniele Sabatini, a Valentina Paterna e a Enrico Panunzi per la loro elezione al Consiglio regionale del Lazio". Così Michael Del Moro, presidente Confartigianato Imprese di Viterbo, e Andrea De Simone, segretario Confartigianato Imprese di Viterbo.

VITERBO – “Congratulazioni a Daniele Sabatini, a Valentina Paterna e a Enrico Panunzi per la loro elezione al Consiglio regionale del Lazio”. Così Michael Del Moro, presidente Confartigianato Imprese di Viterbo, e Andrea De Simone, segretario Confartigianato Imprese di Viterbo.

“Un risultato importante per la Tuscia – continuano in una nota – che premia, con un numero altissimo di preferenze, il ritorno di Daniele Sabatini alla Regione, l’impegno di Enrico Panunzi degli ultimi anni e il nuovo ingresso di Valentina Paterna per la prima volta alla Pisana. Dai banchi della maggioranza che sostiene il presidente Francesco Rocca a quelli dell’opposizione, siamo certi che gli eletti Daniele, Valentina ed Enrico sapranno rappresentare al meglio le istanze del nostro territorio all’interno di un Ente, la Regione Lazio, la cui attività incide tanto sulla vita dei cittadini ma che, purtroppo, negli ultimi anni è stata avvertita spesso come distante, troppo distante.

Una distanza che purtroppo i cittadini e il mondo delle imprese hanno toccato più volte con mano, ma che ora c’è la possibilità di colmare. Nel recente incontro/confronto con il consigliere Sabatini organizzato nella nostra sede confederale, abbiamo non a caso parlato di una Regione che sia forte ma non prepotente, che eroghi servizi con lo stesso equilibrio e con pari dignità sia su Roma Capitale che nei territori di provincia come il nostro, dove c’è bisogno di meno burocrazia e più attenzione.

Convinti della disponibilità di Sabatini, Paterna e Panunzi all’ascolto e alla condivisione delle proposte di Confartigianato, sempre a tutela e a sostegno alle mpi, rinnoviamo le nostre congratulazioni porgendo loro il più sincero in bocca al lupo per il lavoro che li attende e per le sfide che dovranno affrontare al fine di portare al nostro territorio l’attenzione vera che merita”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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