Del caso Moltoni se ne occuperà il Tribunale di Roma
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La prefettura di Viterbo ha dato il via all’azione popolare già annunciata alcuni mesi fa e ha di fatto sollevato il Comune di Viterbo dal necessità di arrivare ad un voto sulla decadenza del consigliere del Gal.

Del caso Moltoni se ne occuperà il Tribunale di Roma. La prefettura di Viterbo ha comunicato di aver depositato il ricorso per la decadenza del consigliere comunale Francesco Moltoni lo scorso 16 maggio. Ha preso dunque così il via l’azione popolare che era già stata annunciata alcuni mesi fa dall’Ufficio territoriale del Governo. Di fatto il Comune di Viterbo è stato sollevato dall’incombenza del voto, che creava non pochi casini all’interno della maggioranza.

Il consigliere del Gal Francesco Moltoni, il cui caso è stato raccontato più volte da questo giornale, così dovrà aspettare che sia la sezione civile del tribunale romano ad esprimersi. 
Non sono chiari i tempi, ma la comunicazione della Prefettura di questi giorni che è arrivata al Comune di Viterbo non lascia dubbi. Una grana in meno per l’amministrazione comunale che difficilmente avrebbe ottenuto il numero legale nelle prossime sedute, avendo difficoltà a procedere e avendo una maggioranza risicata. “Il ricorso – ha scritto la Prefettura – risulta assegnato alla Ia Sezione Civile ed è in corso di assegnazione al giudice designato dal Presidente della sezione”

Il presidente Marco Ciorba ha già fatto la comunicazione ai gruppi consiliari e già oggi l’ordine del giorno dei lavori del Consiglio sarà stravolto. Il Consiglio di oggi sarà dedicato al lutto cittadino e alla commemorazione di Nadia Benedetti, con la maggioranza in difficoltà a mantenere il numero legale.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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