"Degustando la Pasqua" nel segno della tradizione
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L'appuntamento è ormai entrato nella tradizione e si ripete da 7 anni, assumendo così una valenza che va al di là della mera riproposizione dei piatti e delle pietanze della tradizione. "Degustando la Pasqua", la kermesse organizzata come sempre da Confartigianato Viterbo, ritorna nel prossimo fine settimana nella consueta location della Chiesa di Sant'Egidio in Corso Italia.

L’appuntamento è ormai entrato nella tradizione e si ripete da 7 anni, assumendo così una valenza che va al di là della mera riproposizione dei piatti e delle pietanze della tradizione. “Degustando la Pasqua”, la kermesse organizzata come sempre da Confartigianato Viterbo, ritorna nel prossimo fine settimana nella consueta location della Chiesa di Sant’Egidio in Corso Italia. Da venerdì a domenica sono in programma infatti la mostra mercato e la rassegna enogastronomica con degustazioni di prodotti della tradizione pasquale della Tuscia. “Quest’anno – sottolinea Andrea De Simone, direttore di Confartigianato – abbiamo ritenuto di coinvolgere ancora di più la parte più nobile e antica della città attraverso la collaborazione con l’associazione ‘Facciamo centro’ guidata da Gaetano Labellarte: tutti gli esercizi commerciali saranno aperti anche domenica. Inoltre, parteciperanno attivamente alle varie iniziative i ristoranti della zona che hanno preparato un apposito menu pasquale che sarà riproposto anche nelle settimane seguenti”.

Si tratta di Enotria Gourmet Drink & Food, Il Gargolo, Il Richiastro, Osteria del Vecchio Orologio e Tredicigradi. “Ogni chef ha approntato – spiega Angelo Proietti Palombi che da 4 anni collabora all’organizzazione della rassegna – un menu tipico, utilizzando i prodotti della nostra terra e realizzando le ricette delle nostre tradizioni”. “Il programma dell’iniziativa – interviene ancora De Simone – sarà distribuito agli alberghi e ai bed&breakfast di Viterbo e delle zone limitrofe, affinché sia reso noto ai turisti che in quei giorni si troveranno in città. Il nostro obiettivo è di coinvolgere infatti non solo i viterbesi ma anche coloro che per una qualunque ragione passeranno qui il fine settimana”. Un’ulteriore novità è costituita dal fatto che nella chiesa di Sant’Egidio saranno esposti quadri legati alla cucina e alla gastronomia.

Inteso il programma. Si parte venerdì alle 11 con l’inaugurazione. Sabato alle 10,30 laboratorio didattico “Dal latte al formaggio” a cura dell’Azienda agricola “Il Circolo” di Montefiascone con la partecipazione degli alunni della scuola media Fantappiè; alle 17, l’enogastronomo Carlo Zucchetti e l’enologo Daniele Di Mambro intervengono sul tema “I cloni del Grechetto, differenze e similitudini”; alle 19, l’enogastronomo Patrizio Mastrocola intrattiene sui dolci pasquali del Lazio (ne saranno presentati 5 di varie zone della regione). Alle 19,30, infine, merenda con i fritti di stagione e intrattenimento con rappresentazione a cura di Pietro Benedetti che interpreta Frisigello. Domenica, gran chiusura: a mezzogiorno degustazione della colazione di Pasqua, preceduta dall’intervento di don Mario Brizi; nel pomeriggio, alle 16,30, laboratorio creativo per bambini sulla pizza di Pasqua curato dal Forno del Duca e dalle esperte di Bagnaia; alle 18, Arte a tavola a cura di Marco Paolocci: una ricerca storica sulla chiesa che ospita la manifestazione del gruppo Facebook ImmaginiAmo Viterbo. Alle settima edizione di “Degustando la Pasqua” è legato anche un concorso fotografico, organizzato da Igers Viterbo (rappresentato nella circostanza da Donatella Pierguidi): la fotografia, scattata col cellulare, che riceverà il maggior numero di “mi piace” su Facebook sarà premiata con un grande uovo di Pasqua realizzato dalla Pasticceria Casantini (per ulteriori informazioni si possono consultare le pagine Fb di Igers e di Confartigianato).

La kermesse gode del patrocinio dell’amministrazione comunale e si avvale della preziosa collaborazione della Scuola Alberghiera di Viterbo.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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