Degrado in Via Tommaso Carletti
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VITERBO – La centralissima Via Tommaso Carletti è messa male: erba alta, sporcizia e due fioriere utilizzate come cestino dei rifiuti.

VITERBO – C’era una volta Via Tommaso Carletti,  una strada prestigiosa nel cuore della Viterbo storica.

Oggi Via Tommaso Carletti è abbandonata al degrado:  erba alta lungo i marciapiedi, fino a sulle scale del Liceo “Buratti”. Sporcizia. Incuria.

Il simbolo del degrado è ben rappresentato da due fioriere poste davanti ad un immobile privato. In origine avevano la funzione di abbellire e, al tempo stesso, tenere lontano le auto dall’ ingresso dell’ edificio.

Ora le fioriere sono distrutte, è rimasto solo lo scheletro. All’ interno erbacce infestanti e immondizia. Dato che qualcuno le utilizza come cestino per i rifiuti.

Domanda: ma se devono rimanere in queste condizioni e servire ad aumentare il livello di degrado (che è già abbastanza alto) non sarebbe più opportuno rimuoverle?

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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