Degrado al cimitero di San Lazzaro, lo denuncia il consigliere Ciambella
CNA 800x120
VITERBO - Numerose segnalazioni dei cittadini evidenziano disservizi gravi, tra cui il malfunzionamento degli ascensori.

VITERBO – “Continua a destare forte preoccupazione lo stato di incuria e degrado che caratterizza la nuova area del cimitero comunale di Viterbo. Numerose segnalazioni dei cittadini evidenziano disservizi gravi, tra cui il malfunzionamento degli ascensori, che risultano spesso guasti o fuori servizio, rendendo estremamente difficoltoso l’accesso ai loculi situati nei piani superiori, soprattutto per le persone anziane e con difficoltà motorie”. Così la consigliera di Per il Bene Comune Luisa Ciambella.

“Ma i problemi non si fermano qui – continua la consigliera -. Sempre più cittadini stanno documentando con foto e video lo stato di abbandono della struttura, denunciando in particolare le condizioni delle coperture dei corridoi, ormai per la maggior parte rotte o divelte. Una situazione che, oltre a compromettere il decoro del luogo, rappresenta un potenziale rischio per la sicurezza dei visitatori.

A rendere ancor più preoccupante il quadro generale, un recente episodio che ha visto un foglio di “carta catramata” staccarsi dal tetto e finire penzolante a ridosso di una fontanella dell’acqua, rappresentando un evidente pericolo per l’incolumità delle persone che si recano quotidianamente al cimitero per rendere omaggio ai propri cari.

Di fronte a questa situazione inaccettabile, ho ritenuto necessario presentare un’interrogazione comunale per sensibilizzare l’Amministrazione sulla necessità di un intervento tempestivo. L’obiettivo è quello di sollecitare il ripristino della piena funzionalità di tutti i servizi presenti, la messa in sicurezza delle strutture danneggiate e un’attenzione costante alla manutenzione del cimitero.

Il cimitero è un luogo di raccoglimento e memoria che merita rispetto, decoro e soprattutto cura. I cittadini non possono più tollerare questa condizione di abbandono e chiedono risposte e azioni concrete per restituire dignità a uno spazio di fondamentale importanza per la comunità”.

 

800 Monastero
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
asvis 2
Onda
monastero interno
Masicar300x300-optimize
Foto Fisioterapy Center
Fune 300x300
TdP_Inalazioni
lafune_300 x 600
aiac_banner_01
domenicale post
POST FB 02
Jeep_Compass_apex_300x300_200