Decreto elezioni, nei comuni sotto i 5mila abitanti salta il limite di mandato e fino a quindicimila si potrà essere sindaco per tre volte consecutive

ROMA - Soprattutto diventa interessante la possibilità di ricandidarsi a sindaco di Bassano in Teverina per Alessandro Romoli, attuale presidente della Provincia.
ROMA – Il decreto elezioni approvato dal Governo fa saltare il limite di mandati consecutivi per i sindaci nei comuni sotto i 5mila abitanti, in quelli fino a 15mila saranno possibili tre mandati consecutivi. Un cambio delle regole importante anche alla luce delle prossime votazioni comunali della Tuscia, con una ventina di amministrazioni che vanno al rinnovo.
Soprattutto diventa interessante la possibilità di ricandidarsi a sindaco di Bassano in Teverina per Alessandro Romoli, attuale presidente della Provincia. Con le nuove regole il numero uno di Palazzo Gentili non sarà costretto a trovare un altro comune dove correre come primo cittadino.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.


















