Decoro urbano, verde pubblico e strade. Ecco le priorità dell'agenda Arena
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VITERBO - Priorità all'asfaltatura delle strade, alla manutenzione del verde e al decoro della città. Queste le intenzioni del sindaco Arena che dovranno trovare soddisfazione e possibilità nel prossimo bilancio. 

VITERBO – Priorità all’asfaltatura delle strade, alla manutenzione del verde e al decoro della città. Queste le intenzioni del sindaco Arena che dovranno trovare soddisfazione e possibilità nel prossimo bilancio. 

Dopo due anni pieni alla guida della città l’amministrazione di centrodestra ha bisogno di affermare la propria esistenza e dare segnali di capacitò operativa e concreta. Soprattutto in questa fase di crisi politica dove la capacità di sintesi tra le varie anime della maggioranza è di fatto saltata e Arena & Co. stanno mostrando il fianco a un’opinione pubblica locale piuttosto perplessa su quanto sta accadendo e sullo stile di guida e il modello di governo della città.

Così il sindaco sui social ha lanciato un messaggio che abbozza una linea amministrativa: “Nel prossimo bilancio chiederò alla mia maggioranza di prevedere la maggior parte delle risorse per asfaltature delle strade,manutenzione del verde, decoro della città”. Tutto abbastanza ordinario ma è pur sempre un primo passo in attesa che arrivi una visione spendibile. 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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