
ROMA- Si chiama Francesca Albanesi, 24 anni, studentessa di Medicina, originaria di San Martino al Cimino, prossima alla laurea in Oftalmogia. Grazie alla sua intuizione di attivare un canale di donazioni internazionali sono arrivati al Gemelli e al Bambin Gesù decine di migliaia di mascherine e dispositivi per fronteggiare l’emergenza Covid-19.
La notizia è stata data dal Messaggero di Roma ieri, e la riprendiamo con piacere ed un pizzico di orgoglio.
“Questa emergenza – racconta – ha colto me e molti altri colleghi completamente alla sprovvista. Ma mi sono resa conto che era necessario dare una mano per far sì che in ospedale arrivassero dispositivi di protezione”.
Ed è così che Francesca ha avuto l’intuizione: reperire il materiale per il policlinico attivando un canale di donazioni. «Ne ho parlato all’inizio con una mia collega di corso cinese, Anna Fu, e lei mi disse che la comunità del suo Paese era molto sensibile alla problematica, che voleva rendersi utile per fornire aiuti alle nostre strutture ospedaliere. Così abbiamo scritto una lettera con l’aiuto e la collaborazione della Fondazione Gemelli e dell’avvocato Giovanni Paolo D’Incecco Bayard De Volo in inglese e cinese, raccontando l’attività del policlinico nell’emergenza del Covid-19 e il fabbisogno mensile necessario”.
Ad oggi, in pochissimi giorni dalla partenza dell’iniziativa, il policlinico Gemelli ha già raccolto oltre 85 mila mascherine chirurgiche, 5 mila mascherine Ffp2 ed Ffp3, centinaia di occhiali protettivi, tute protettive e guanti. Sono stati donati circa 10 mila dispositivi anche al Bambino Gesù. Sono arrivate anche donazioni anonime come una in cui ci sono stati forniti 20 scudi facciali.
“Parlare con persone all’estero – conclude Francesca – che ringraziavano il policlinico Gemelli per quello che si sta facendo, è stato bello. Unirsi per essere davvero utili in una situazione che ci sta cambiando tutti e rendersi conto del bene che si può fare”.


















