Deceduto un 67enne a Viterbo, 21 nuovi casi in tutta la Tuscia
Coronavirus
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VITERBO- La Asl di Viterbo comunica 21 nuovi positivi in tutta la Tuscia e il decesso di un uomo di 67 anni di Viterbo

VITERBO-“21 casi accertati di positività al Covid-19 sono stati comunicati, entro le 11, dalla sezione di Genetica molecolare di Belcolle al team operativo Coronavirus della Asl di Viterbo.

Gli ultimi referti di positività sono collegati a tamponi eseguiti su cittadini residenti o domiciliati nei seguenti comuni: 6 a Viterbo, 4 a Bolsena, 3 a Capranica, 3 a Montefiascone, 1 a Canepina, 1 a Monte Romano, 1 a Tarquinia, 1 a Tuscania, 1 a Valentano”.

E’ quanto si legge nel bollettino odierno della Asl di Viterbo.

Una persona ricoverata tra i nuovi contagiati. “Dei casi odierni – continua la Asl -, 15 presentano un link epidemiologico con casi precedentemente accertati e già isolati, 6 sono collegati a persone che hanno dichiarato di essere sintomatiche al drive in. Stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio 20 persone, una è attualmente ricoverata presso le strutture Covid della Asl”.

Il team operativo Coronavirus ha attivato le misure di prevenzione e di protezione, al fine di contenere la diffusione del virus, irrobustendo la catena dei contatti stretti, con la preziosa collaborazione delle amministrazioni comunali.

In totale, alle 11 di questa mattina, i casi di positività al Covid-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, salgono a 14186.

Morto un viterbese. “L’azienda – si legge nella nota -, con estremo rammarico, comunica il decesso, avvenuto nelle ultime 24 ore, di un paziente ricoverato presso le strutture Covid della Asl: un cittadino di 67 anni di Viterbo”.

I guariti raddoppiano i nuovi casi. “Oggi è stata comunicata ai soggetti istituzionalmente competenti la fine del periodo di isolamento o la negativizzazione dal Covid-19 – dice la Asl – di 42 pazienti residenti o domiciliati nei seguenti comuni: 18 a Viterbo, 3 a Orte, 3 a Vasanello, 2 a Montefiascone, 2 a Ronciglione, 2 a Sutri, 2 a Tarquinia, 1 a Bagnoregio, 1 a Bassano Romano, 1 a Civita Castellana, 1 a Farnese, 1 a Gallese, 1 a Gradoli, 1 a Latera, 1 a Tuscania, 1 a Vetralla, 1 a Vitorchiano”.

Questa la situazione degli ospedali. “Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus, 24 sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive – scrive l’azienda sanitaria -, 6 ricoverate presso la Terapia intensiva Covid di Belcolle, 26 ricoverate presso la Medicina Covid di Belcolle, 9 ricoverate presso la Medicina riabilitativa Covid di Montefiascone, 932 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio”.

Sale a 12775 il numero delle persone negativizzate, 414 sono le persone decedute. Dall’inizio dell’emergenza Covid, nella provincia di Viterbo sono stati effettuati 138783 tamponi, 214 nelle ultime 24 ore. Ad oggi i cittadini che hanno concluso il periodo di isolamento domiciliare fiduciario sono 19098.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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