Decadenza Moltoni, Treta: “L’inerzia del Comune può portare un danno erariale”
Treta
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Discutere il caso Moltoni e anticipare la Prefettura per evitare un danno erariale. È la strategia spiegata dal consigliere dei Moderati e Riformisti Livio Treta a Sbottonati in seguito all’attivazione della pratica da parte dell’ufficio territoriale del Governo tramite l’avvocatura dello Stato.

Discutere il caso Moltoni e anticipare la Prefettura per evitare un danno erariale. È la strategia spiegata dal consigliere dei Moderati e Riformisti Livio Treta a Sbottonati in seguito all’attivazione della pratica da parte dell’ufficio territoriale del Governo tramite l’avvocatura dello Stato. Una mossa arrivata a causa dei rinvii del Consiglio comunale di Viterbo che più volte ha respinto l’idea di discutere del tema. Rinvii che hanno spinto la Prefettura a procedere e che secondo Livio Treta proprio per questo porterebbero con sé un danno erariale.

 

Cosa succede sulla decadenza di Moltoni?

“Il problema è che la Prefettura si è mossa per conto proprio mettendo in moto l’avvocatura dello Stato. Se va avanti senza un nostro intervento ci potrebbe essere un danno erariale”.

 

Addirittura..

“Si tratta di una competenza del Consiglio comunale, che però non l’ha evasa. Dopo tutto questo tempo non ci siamo ancora attivati e non ne abbiamo nemmeno parlato. La decadenza però c’è per legge e muovendosi l’avvocatura dello Stato ci saranno spese in più che dovranno essere recuperate. Poi tutte le volte che il voto di Moltoni risulta decisivo, ci sono dei danni. Anche i gettoni di presenza, che non competono al consigliere Moltoni, sono un problema perché sono stati presi”.

 

In realtà finché non decade è giusto che li prenda..

“Sì, ma non gli competono e il problema è che il Comune se non parla della pratica è totalmente inadempiente. Si può anche votare che non decade, però la pratica va votata. Il Consiglio deve prendere una decisione, ma non lo fa e così la Prefettura è costretta a farla trattare al Tribunale. Sembra normale questo? A prescindere dal merito, bisogna discutere e decidere”.

 

La questione del voto decisivo del consigliere, Lei dice è un danno. Addirittura un danno economico?

“Può essere anche economico. A volte un suo voto potrebbe essere decisivo e creare un danno a qualche privato interessato da qualche delibera”.

 

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