
Sala d’Ercole di Palazzo dei Priori, una poltrona in bilico. Si tratta di quella occupata dal consigliere del Gal Francesco Moltoni – eletto in maggioranza e oggi all’opposizione – e sulla quale in caso di decadenza del primo finirebbe Vita Sozio, anche lei di Oltre le Mura e oggi molto vicino all’onorevole Giuseppe Fioroni. Tanto che è stata tra i presenti, con tanto di documentazione fotografica sul suo profilo Facebook, dell’incontro dei Cattolici Democratici di Orvieto dell’8 e 9 luglio.
Convegno voluto da Beppe Fioroni, come sottolinea la stessa Sozio sulla sua bacheca: “Inizia con grande partecipazione il convegno organizzato dall’onorevole Peppe Fioroni”. E poi giù una serie di foto alla location e ad alcuni presenti.
Il caso Moltoni continua ad assillare i pensieri del consiglio comunale e rimane come primo punto all’ordine del giorno dei lavori del consiglio, in attesa di un parere legale che chiarifichi il quadro della situazione ai consiglieri chiamati a decidere. Ma quello che si sta combattendo non è tanto uno scontro sulle regole, sul rispetto delle norme o altro. E’ a tutti gli effetti i contorni e gli attributi di una partita politica in essere.
L’uscita di scena di Moltoni aprirebbe le porte del consiglio alla Sozio. Le conseguenze sono molteplici: un uomo in più per la maggioranza e uno in meno per l’opposizione e inoltre un voto in più a disposizione per il gruppo trasversale dei “fioroniani” che comprende un pezzo del gruppo Pd e il “fritto mistro” dei civici in varie salse: Oltre le mura, Moderati e Riformisti, Lista Civica di Treta, Viva Viterbo. Una partita politica che sta molto a cuore ai fioroniani, che sul piano tattico e sostanziale avrebbero tutto da guadagnarci. E si può forse leggere così l’accaloramento di Daniela Bizzarri che le ha provate tutte per portare il consiglio a votare giovedì scorso.
Il suo intervento in aula è andato dritto in questa direzione, facendo leva su una serie di articoli di legge che a detta della consigliera parlerebbero chiaro e renderebbero responsabili i consiglieri non intenzionati a votare la decadenza. Ha provato a spingere per il voto anche Christian Scorsi, anche lui democratico di rito “fioroniano”. Più tiepidi gli altri consiglieri che invece hanno votato per la necessità di un parere legale e il conseguente congelamento della discussione sulla decadenza. Fatta eccezione per i “fioroniani” dei due di Viva Viterbo, che volevano invece votare la decadenza. Fabbrini e Moricoli hanno optato per l’astensione.
La vicenda è di molto ingarbugliata anche se la decisione del tribunale che determina la sospensione del pignoramento Equitalia verso Moltoni dice una cosa chiara. Per dirla alla Giacomo Barelli, intervenuto in consiglio per cercare di inquadrare il tutto e forte anche della sua professione di avvocato, : “Moltoni deve pagare gli 80mila euro? In questo momento no”.
Sulla vicenda tornerà a pronunciarsi il giudice in data primo febbraio 2017. Tutto potrebbe rimanere congelato, visto che così è stato per più di un anno. Ma le ragioni della politica passano per strade tortuose e una Vita Sozio in più potrebbe tornare utile alla maggioranza Michelini. Tutto questo sicuramente giocherà un ruolo sui prossimi sviluppi.


















