Decadenza Moltoni, oggi inizia il valzer in consiglio
Moltoni
Gli Stati Generali La Fune
La partita della decadenza del consigliere comunale Francesco Moltoni entra nel vivo. L'iter svilupperà la prima delle tre fasi previste nella giornata di oggi. Tutto è destinato a chiudersi nel giro di un mese. "Serra-panunziani" ago della bilancia.

Alle 15 di oggi una nuova seduta del consiglio comunale a Viterbo. E in scaletta torna la questione della decadenza del consigliere Francesco Moltoni. Dopo le esitazioni, dovute a divergenze di vedute all’interno della maggioranza, di sette giorni fa tutto sembra essere pronto per l’inizio del valzer.

33 voti a disposizione, 32 sottratto quello del diretto interessato. Dodici consiglieri targati Partito Democratico, sette cosiddetti civici, 12 consiglieri di minoranza. Nella giornata odierna non si arriverà al voto. L’iter è infatti articolato in tre tappe: l’apertura della discussione, dopo dieci giorni le controdeduzioni di Moltoni e ancora dieci giorni prima che ogni consigliere sia chiamato a una scelta.

Scontato il no alla decadenza da parte di 11 consiglieri di minoranza. Così come è certo che i Cinque Stelle diranno sì. I 5 “fioroniani” del Pd si presenteranno, al momento convenuto, con il pollice verso. Lo stesso faranno, almeno queste sembrano essere le posizioni, i sette civici. A fare la differenza sembra siano destinati i sette consiglieri del cosiddetto gruppo dei “serra-panunziani”. Arduino Troili ha già chiarito che non voterà la decadenza. Tutti gli altri faranno da ago della bilancia. Sul piano politico l’uscita di scena di Moltoni e il conseguente ingresso di Claudio Mecozzi, dato come vicino al sindaco Michelini, vedrebbe l’indebolimento della minoranza ma anche l’aumento del peso specifico del gruppo “fioroniano” rispetto ai “serra-panunziani”.

Moltoni guarda con attenzione quanto sta accadendo in queste ore. Durante il consiglio odierno il sindaco Michelini leggerà anche il parere che il Ministero dovrebbe fare arrivare in mattinata in via Ascenzi 1.

Gli Stati Generali La Fune
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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