Debutto nazionale per 'C’era una volta la Cavalleria rusticana' di Gianni Abbate al Teatro comunale di Gradoli
FOTO CAVALLERIA RUSTICANA (1)
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Il Teatro Null, Officina culturale della Regione Lazio, presenta in prima assoluta il nuovo spettacolo di Gianni Abbate 'C’era una volta la Cavalleria rusticana'. L’anteprima andrà in scena al Palazzo Baronale di Sipicciano venerdì 13 aprile ore 21 e la prima assoluta sabato 14 al Teatro comunale di Gradoli ore 21, con replica domenica 15 ore 18 al Piccolo teatro Cavour di Bolsena.

Il Teatro Null, Officina culturale della Regione Lazio, presenta in prima assoluta il nuovo spettacolo di Gianni Abbate ‘C’era una volta la Cavalleria rusticana’. L’anteprima andrà in scena al Palazzo Baronale di Sipicciano venerdì 13 aprile ore 21 e la prima assoluta sabato 14 al Teatro comunale di Gradoli ore 21, con replica domenica 15 ore 18 al Piccolo teatro Cavour di Bolsena.

Come potrebbe proseguire la narrazione della “Cavalleria rusticana” se nel finale Turiddu non fosse più accoltellato da Alfio? Se la vicenda, inoltre, si svolgesse ben trent’anni dopo che Turiddu è partito, e quindi tutti i personaggi sono oramai di una certa età? E ancora, che cosa può accadere se la storia non è più ambientata a fine ‘800, ma negli anni ’70, post ‘68, gli anni della rivoluzione studentesca e dell’emancipazione femminile, di cui ricorre proprio quest’anno il 50° anniversario? A queste domande ha risposto l’autore scrivendo la sua “C’era una volta la Cavalleria rusticana”.

“La mia Cavalleria” – dice Gianni Abbate – “Oltre a essere partita da queste premesse, mette a fuoco personaggi, che soffocando passioni e sentimenti, hanno portato avanti una vita arida e infelice. Perché una vita senza passioni e sentimenti forti è una non vita. Ed è quindi evidente che un sentimento intenso come l’amore, non si reprimere se non a caro prezzo. Lo spettacolo ci mostra che cosa può accadere quando la paura del cambiamento ci porta a fare scelte sbagliate o addirittura al completo immobilismo. I quattro personaggi sono bloccati nell’incapacità a prendere una decisione, che, sebbene forte, potrebbe rivelarsi risolutiva, trascinando così un’esistenza tormentata, priva di una vera vita. Nella mia storia, comunque, un riscatto finale ci sarà”.

In scena con Gianni Abbate anche alla regia, Ennio Cuccuini, Daniela Maioletti e Simone Precoma. Le musiche dal
vivo sono della Cavalleria originale di Mascagni eseguite da Luca Seccafieno e Marco Servi, consulenza costumi
Tiziana Barbaranelli.

Ingresso € 7,00 intero e € 5,00 ridotto. Info: 3471103270 – www.iportidellateverina.it

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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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