De Simone: “Il 10 giugno possiamo voltare pagina e costruire una Viterbo migliore”
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“Mettere il mio impegno al servizio di Viterbo, per costruire con tutta la squadra del centrodestra e il sindaco Giovanni Arena un futuro migliore”. Andrea De Simone è candidato con la lista di Fratelli d'Italia alle elezioni comunali di domenica 10 giugno.

“Mettere il mio impegno al servizio di Viterbo, per costruire con tutta la squadra del centrodestra e il sindaco Giovanni Arena un futuro migliore”. Andrea De Simone è candidato con la lista di Fratelli d’Italia alle elezioni comunali di domenica 10 giugno.

Il suo obiettivo è quello di mettere al centro dell’azione politica locale una visione di città. “Avere in mente un percorso da compiere ti permette di fare la differenza – le parole di De Simone -. E’ mia intenzione lavorare seriamente, passo dopo passo, per risolvere le criticità imminenti. Viterbo deve tornare a essere un luogo dignitoso, curato e accogliente. Più pulizia, decoro urbano, capacità di raccontare il centro storico ai turisti. Un voto per De Simone è un impegno che va in questa direzione.

Poi c’è il tema del lavoro. Centrale in quella che sarà la nostra azione amministrativa. Riqualificare la parte storica della città significa determinare le condizioni per essere attrattivi e accoglienti, attraverso azioni di comunicazione mirate sarà possibile determinare una crescita dei flussi turistici e costruire mercato potenziale per artigiani e commercianti”.

De Simone, come direttore di Confartigianato, conosce bene le difficoltà delle piccole e medie imprese e si impegnerà a individuare misure e azioni capaci di incentivare la nascita di nuovi posti di lavoro e il miglioramento dei profitti delle realtà esistenti. Al tempo stesso guarda con interesse al mondo delle startup e alla frontiera dell’artigianato digitale, convinto che questo tipo di professionalità rappresenti il futuro e vada incentivato.

Lavoro ma anche qualità della vita, che passa inevitabilmente per l’altro grande tema della sicurezza. “Una città dove si sta bene deve essere sicura. Le persone devono sentirsi libere di viverla, a qualsiasi ora e in ogni luogo – precisa De Simone -. Negli ultimi tempi si sono verificati diversi problemi e aree della città sono finite nel degrado. Serve aumentare i controlli ma anche gestire in maniera intelligente la partita della sorveglianza, attraverso l’installazione di telecamere nei quartieri dove la situazione è più critica. Come Fratelli d’Italia siamo da sempre attenti alla
sicurezza dei cittadini e intendiamo affrontare con serietà la questione dall’interno di Palazzo dei Priori”.

“Ho deciso di candidarmi perché ritengo che possa essere scritto un futuro migliore per Viterbo – conclude De Simone -. Ai viterbesi chiedo di crederci, di accordarmi la propria fiducia, di sbarrare il simbolo di Fratelli d’Italia e scrivere il mio nome sulla scheda elettorale. Insieme possiamo voltare pagina e costruire una città migliore”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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