De Simone (Confartigianato): "Expo 2015, un'occasione che la Tuscia deve cogliere"
expo
800x120 (1)
Il treno di Expo è in partenza dal binario 1, ma quanti nella Tuscia si stanno rendendo conto delle occasioni che potrebbero arrivare dal salire su uno dei vagoni a disposizione? Confartigianato Viterbo sta cercando di rompere un po' il silenzio e di accendere l'attenzione su questo fondamentale evento.
Andrea De Simone, direttore provinciale Confartigianato

 

“Occasione di marketing e di business da cogliere”, questo il pensiero del direttore provinciale di Confartigianato Andrea De Simone. Lo abbiamo intervistato per capire meglio di cosa stiamo parlando e anche per cercare di offrire, attraverso La Fune, un buon servizio al territorio rompendo una sorta di “sordina” che c’è intorno a Expo 2015.

 

Expo 2015, che tipo di occasione può offrire alle aziende viterbesi?

 

“Stiamo parlando di una straordinaria vetrina di promozione per le realtà produttive, anche quelle del nostro territorio. Una sfida nella quale è importante credere, perché si tratta di un treno (quello dell’Expo n.d.r.) piuttosto raro. Per fare ordine indichiamo tre tipi diversi di opportunità: 1) promuovere la propria azienda e i propri prodotti; 2) fornire servizi e prodotti agli organizzatori dei padiglioni dei diversi Paesi che partecipano (attraverso il ‘Catalogo Fornitori’); 3) Fuori Expo, situazione dove è possibile promuovere e vendere i prodotti nelle vie della movida milanese. Stiamo parlando quindi di occasioni di lavoro immediato e di promozione e contatti con clienti e nuovi mercati. Vero e proprio ossigeno in questo momento di crisi”.

 

Che tipo di servizi andate a fornire alle aziende? Vale solo per i vostri iscritti?

 

“Vale per tutti gli imprenditori della Tuscia. C’è bisogno di fare rete, sinergia. Non a caso abbiamo pochi giorni fa abbiamo tenuto un incontro proprio su Expo 2015 all’interno della Camera di Commercio. Premesso questo siamo orgogliosi di essere, come Confartigianato, il primo Expo Info Point accreditato nella Tuscia. Il servizio che andiamo a offrire è l’iscrizione delle aziende del territorio nel Catalogo Fornitori. Questo significa inserirsi in una vetrina alla quale accedono tutti gli organizzatori dei diversi padiglioni. In pratica all’Expo si andrà a costruire e allestire una vera città, questo significa lavoro per artigiani, chi arreda, chi si occupa di illuminazione, di fornitura cancelleria e tanto altro”.

 

“C’è poi tutta la parte del Fuori Expo che rappresenta una vetrina eccezionale per i produttori della Tuscia nel cuore di Milano. Siamo a disposizione per fornire alle imprese informazioni dettagliate e per dare consigli nelle scelte”.

 

Che consiglio vuole dare alle aziende viterbesi?

 

“Innanzitutto di non sottovalutare le occasioni offerte dall’Expo di Milano. La sensazione è che ci sia una scarsa attenzione e consapevolezza sull’evento. Come Confartigianato ci siamo dati l’obiettivo anche di evidenziare cosa significa un appuntamento del genere e che opportunità prospetta. Studi effettuati dimostrano che le ricadute di simili eventi si ripercuotono in maniera positiva per chi vi partecipa per 4-5 anni”.

 

 

 

CNA 800x120
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
POST FB 01
Foto Fisioterapy Center
aiac_banner_01
Masicar300x300-optimize
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Fune 300x300
lafune_300 x 600
asvis 2
TdP_Inalazioni
monastero interno
domenicale post
Onda