De Santis: "Se ne va un uomo che ha dato lustro a Montefiascone"
Giulia De Santis
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MONTEFIASCONE - "L’Amministrazione Comunale tutta ora si stringe attorno alla famiglia ed al loro dolore. Un abbraccio e un un augurio di pronta guarigione a Massimo, il lavoratore rimasto ferito".

MONTEFIASCONE – “La scomparsa di Paolino, tutti lo abbiamo sempre conosciuto e chiamato così, è un dolore enorme per la comunità di Montefiascone a cui ha dato tanto, a cui ha regalato sorrisi, amore per il territorio, a cui ha donato attenzione, perché da tanti comuni venivano a Montefiascone anche per Paolino”. Così il sindaco di Montefiascone Giulia De Santis.

“Ha sempre accolto tutti con la gentilezza, con l’amore per il suo lavoro , facendo sentire tutti famigliari, più che ospiti del ristorante – continua il primo cittadino falisco -. Se ne va un personaggio che ha dato lustro al paese e che se ne è andato lavorando, perché anche in questa domenica , Paolo stava lavorando affinché le persone potessero passare una giornata serena in quella che era la sua casa.

La Comunità di Montefiascone è sconvolta, incredula, addolorata, perché Paolo è stato davvero un pezzo di storia importante di Montefiascone. Grazie Paolo per tutto quello che ci hai donato, grazie di cuore perché tutti noi sapevamo che la tua porta era sempre aperta per regalare un sorriso.

L’Amministrazione Comunale tutta ora si stringe attorno alla famiglia ed al loro dolore. Un abbraccio e un un augurio di pronta guarigione a Massimo, il lavoratore rimasto ferito”.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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