
VITERBO – Gianluca De Dominicis dice addio al Movimento Cinque Stelle. E’ stato il primo pentastellato a riuscire a mettere piede all’interno di Palazzo dei Priori, dando voce alla creatura di Grillo e Casaleggio all’interno della sala d’Ercole. Un mandato, dal 2013 al 2018, poi ha ceduto il passo a Massimo Erbetti.
Il grillino mite, moderato, capace di sintesi e di tenacia. L’uomo che ha saputo mettersi in gioco anche con la solidarietà ha deciso di fare un passo di lato. “Mi sono deciso ora ma senza alcuna motivazione legata a recenti votazioni online (a cui non ho partecipato) – ha scritto sui propri social De Dominicis -. Chiariamoci, sono consapevole di come a molti di voi non possa fregare di meno che io lo scriva o no, ma ritengo che chi conosce i miei brevi trascorsi in politica meriti un chiarimento circa la mia posizione attuale e futura.
A mio umile parere il Movimento 5 Stelle che conoscevo non esiste più. Non perché non vi siano ancora persone che credono in esso e nella sua possibilità di governare bene, ma perché ritengo siano venuti meno i principi e le battaglie per cui era nato e per le quali mi ero convinto a farne parte: distruggere il sistema dei vecchi partiti; fare della politica una scelta di volontariato civico e non di carriera; difendere la libertà di scegliere un progetto, una proposta, non perché di destra o di sinistra ma perché validi e giusti; ma soprattutto, per quanto mi riguarda, il non dover scendere a compromessi per meri interessi politici.
Perché sia chiaro che se può essere vero che la politica è compromesso, calarsi le braghe per mantenere una parvenza di potere politico è altro. Non ritengo di poter far parte o sostenere un Movimento 5 Stelle che oggi si allea con quei politici che vedevamo come nemici non nostri ma dell’Italia; che sostiene un governo che fa scelte che fino a qualche anno fa avremmo combattuto nelle piazze e sui tetti dei palazzi di potere.
Ho fatto pochi anni di politica, ma accettare questo Movimento mi screditerebbe agli occhi di quei (pochi) cittadini che hanno creduto nel mio operato e dato ascolto alle mie parole. Personalmente ho poche cose da mantenere ma una è sicuramente la coerenza. L’ultima goccia? Quella che fa traboccare il vaso (un vaso già colmo…)? La posizione nei confronti dei vaccini.
Ricordo la posizione chiara, netta, del 5 stelle sulla assoluta liberta di scelta, ricordo la contrarietà al decreto Lorenzin, ma purtroppo ricordo anche la repentina e drastica inversione di marcia avuta una volta al governo.
Oggi mi duole constatare come anche quel principio, che condividevo appieno (non da NOVAX) sia stato di fatto tradito. Non ho altro da aggiungere se non che non rinnego nulla di quanto fatto in questi anni. Non so se andrò ancora a votare perché come ci piaceva ripetere spesso “una volta scelta la pillola rossa non si può piu tornare indietro” e sarebbe quindi difficile votare ora che l’ultima possibile scelta è diventata solo la “meno peggio”. Non so se ne vale la pena. Ci penserò.
Un enorme grazie a Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio che sono riusciti a farmi sognare un’Italia ed un mondo migliore, e ai tanti fantastici grillini, quelli veri, che ho avuto la fortuna di conoscere in questi anni e che mi hanno insegnato molto, (ed un ciao a quelli che riempiendosi la bocca di democrazia erano i primi a violentarla quando non si faceva come dicevano loro). Spero solo che non sia nelle mani di questi ultimi che è finito il 5 Stelle. Auguro infine all’immenso Giuseppe Conte un buon lavoro dispiaciuto solo di non poterlo sostenere.


















