De Dominicis: "La città è messa tanto male. Centrodestra e centrosinistra hanno fallito, noi siamo il nuovo"
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Gianluca De Dominicis, pentastellato e consigliere comunale del Movimento a Palazzo dei Priori. Tra i banchi dell'opposizione per cinque anni è ora a disposizione del gruppo. Lo abbiamo incontrato per raccogliere il suo punto di vista sulla situazione politica che si sta apparecchiando a Viterbo. 

Gianluca De Dominicis, pentastellato e consigliere comunale del Movimento a Palazzo dei Priori. Tra i banchi dell’opposizione per cinque anni è ora a disposizione del gruppo. Lo abbiamo incontrato per raccogliere il suo punto di vista sulla situazione politica che si sta apparecchiando a Viterbo. 

 

Come è messo il Movimento Cinque Stelle?

“Siamo e sono molto ottimista. Sto girando per la raccolta firme della lista che andremo a presentare e c’è un bel clima. Le sensazioni sono positive e il Movimento può ottenere il risultato che speriamo, aprendo una nuova pagina nella storia di Viterbo. Tanti mostrano simpatia nei nostri confronti e conoscono quanto in questi cinque anni abbiamo fatto all’interno del consiglio comunale. E’ un bel segnale di attenzione e interesse”.

Come è messa la città?

“La città è messa tanto male. Troppi problemi sono stati ignorati o si è fatto finta di affrontarli. Non c’è stata una programmazione su nulla. Il vuoto. Facciamo un esempio. Per cinque anni le strade non sono state toccate, ora tutto è distrutto e la situazione non può essere risolta con uno stanziamento all’ultimo. Può essere sufficiente solo a fare i rattoppi. Ma questo è accaduto praticamente in ogni settore: rifiuti, trasporti e tutto il resto. Chi vincerà, e ho ragionevolezza di pensare sarà il Movimento, dovrà fare i conti con l’abbandono sistematico subito dalla città”.

Erbetti ce la farà? Cosa pensa della competizione elettorale che si sta apparecchiando in città?

“Certo, non c’è competizione. Il centrodestra e il centrosinistra sono in una difficoltà cronica ormai. I vecchi partiti non sono più credibili, presentano sempre le stesse facce. Dicono di candidarsi per il bene della città ma la cosa fa ridere. Tutto è figlio dei rattoppi politici fatti ai vari livelli. Il centrodestra ha scelto il proprio candidato sindaco in queste ore, il nostro è al lavoro da mesi. Che raccontano a Viterbo? Per non parlare di chi si spaccia per il finto nuovo. Ricordo che cinque anni fa si trovava in piazza a festeggiare per la vittoria di Michelini, noi non c’eravamo. L’unico nuovo reale che esiste siamo noi del Movimento, tutto il resto è scimmiottamento”.

Meglio centrodestra o centrosinistra?

“Meglio il Movimento Cinque Stelle. Il centrosinistra ci ha raccontato bene, in questi cinque anni, tutti i suoi difetti. Hanno passato il tempo a litigare tra di loro, all’interno del partito. E hanno litigato per misurarsi, per le poltrone, per gli incarichi. Cosa c’entrano quelle cose con il bene della città? Come hanno affrontato i problemi veri? I rifiuti, le case popolari … Non sono capaci, hanno fatto solo politica e male. Distruggendosi tra di loro.

Dobbiamo passare al centrodestra? La musica è la stessa. Basta ricordare che Michelini vinse grazie all’incapacità dimostrata dal centrodestra prima di lui. Oggi nelle liste del centrodestra si ricandidano le stesse persone che cinque anni fa hanno perso. Hanno già dimostrato di essere incapaci. Basterebbe guardare il bando dei rifiuti approvato dal centrodestra e portato avanti dal centrosinistra … Non serve più neanche stare a discutere, i cittadini sanno tutto”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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