
“Quello del TusciaExpo era un fallimento annunciato da tempo” questo il commento di Gianluca De Dominicis, rappresentante in consiglio comunale del Movimento 5 Stelle di Viterbo. “Già anni fa era stata avviata la procedura di fallimento, bloccata poi dall’amministrazione Michelini con il progetto del centro agroalimentare alla Volpara. Un piano complesso, che non aveva i presupposti per essere lanciato e oggi ne abbiamo la conferma”.
Il TusciaExpo è arrivato al fallimento nei giorni scorsi, quando il tribunale ha deciso che non c’era più niente da fare per riportalo in vita e ha decretato il fallimento. Un percorso lungo e tortuoso iniziato nel 2012, quando la Regione è uscita, seguita a ruota dalla Provincia di Viterbo. Anche l’allora giunta comunale guidata da Marini, ultimo socio rimasto, iniziò la procedura di fallimento, che venne bloccata poco dopo che l’arrivo della giunta Pd.
Nel 2013, inoltre, l’opposizione targata partito democratico chiese che venisse intrapresa un’azione di responsabilità per gli amministratori di TusciaExpo, visto il fallimento degli obiettivi societari e per capire se, in qualche modo, i debiti potessero essere ripianati. Oggi a chiedere quella stessa azione di responsabilità sono i pentastellati, visto anche il fallimento del progetto del centro agroalimentare.
“Tempo fa ci è stato garantito – dice De Doiminicis – che il Comune avrebbe individuato un tecnico per capire se c’erano le basi per un’azione di responsabilità per l’amministrazione di TusciaExpo. Oggi a fronte del fallimento della società la cosa diventa ancora più urgente. A breve, infatti, faremo un’interrogazione all’amministrazione Michelini per capire se quel tecnico sia già stato individuato e qual è il suo responso sulla questione, in caso contrario urge che il Comune assegni l’incarico e si proceda con la valutazione”.


















