
VITERBO – Gianluca De Dominicis, volto noto e militante del Movimento Cinque Stelle, analizza il voto del 26 maggio e guarda al Comune di Viterbo con scetticismo sulla possibile caduta anticipata dell’amministrazione Arena.
Qual è la sintesi di De Dominicis sulla situazione del Movimento?
“E’ chiaro che il risultato è un po’ previsto, era nell’aria un cambiamento di clima sul consenso per il governo a favore di quella parte del governo che ha fatto campagna elettorale su temi più sentiti dall’opinione pubblica tipo l’immigrazione. I Cinque Stelle sono concentrati su temi più complicati come lo sviluppo economico dove i risultati si vedono su un periodo più lungo. E sono temi di meno presa sulle persone”.
Sommando voti della Lega e quelli del Cinque Stelle state sopra il 50%. Il governo tiene?
“Sì, bisogna capire quanto la Lega vorrà far pesare questi risultati. Occorre tenere conto che parliamo di elezioni europee, il discorso nazionale è diverso”.
Che differenza c’è tra Salvini e Di Maio?
“Essenzialmente che Di Maio lavora e Salvini è sempre in campagna elettorale”.
A livello locale avete presentato vostri candidati sindaco solo Civita Castellana, Tarquinia e Tuscania. Altrove non ci siete, qualche militante è entrato in liste civiche ed è stato sconfessato dal Movimento. Perché non riuscite a essere in tutti i comuni?
“Presentare una lista per un comune significa avere un gruppo che presenta un progetto politico, con un programma ben definito serio. Una cosa non facile e che richiede grande lavoro. Molti questo iter non riescono a portarlo avanti e quindi non riusciamo a esserci in tutti i comuni”.
Il reddito di cittadinanza non è stato capito dagli elettori?
“Ancora no, perché la povertà la devi vivere in prima persona. Forse è stato anche frainteso, i ceti medio-bassi pensavano di avere diritto e invece la misura non li ha riguardati. Il problema è che si deve fare i conti con risorse limitate”.
Nel Viterbese la Lega sta 7 punti percentuali sopra al dato nazionale. Cosa è successo qui: hanno avuto una classe dirigente particolarmente brava o c’è un vuoto più vuoto?
“Per quanto riguarda i Cinque Stelle, qui nella Tuscia ma anche altrove, abbiamo un problema di comunicazione serio su cui è necessario concentrarsi. I nostri consiglieri fanno un grande lavoro, vedi a Palazzo dei Priori, ma spesso non si riesce a farlo percepire all’esterno. Noi non facciamo spot ma lavoro più serio, questo ci rende meno attrattivi”.
Di Battista sarà il nuovo leader del Movimento?
“A me piaceva molto il dualismo che avevamo fino a poco tempo fa tra Di Maio e Di Battista. Il primo più di governo e il secondo più di piazza”.
Comune di Viterbo, il dato di Forza Italia è disastroso. Che previsioni fate, quanto regge Arena?
“Nella precedente amministrazione Michelini sarebbe dovuto cadere tante volte e invece è arrivato a fine mandato. Credo che qui si profili la stessa situazione. Magari ritoccheranno la giunta”.
Alle ultime comunali per Palazzo dei Priori non avete brillato, perché?
“Non riusciamo a raggiungere le persone. Ritengo di avere fatto, come rappresentante del Movimento, un buon lavoro nei cinque anni precedenti. Evidentemente poi gli elettori non l’hanno recepito”.


















