De Carolis: "Per il Trasporto non ci sono le condizioni" – Bruno: “Sì all’ esposizione delle Macchine del passato nelle piazze”


VITERBO - Il prefetto Giovanni Bruno propone una possibile alternativa tra un trasporto a rischio contagio e il nulla, ovvero l’esposizione nelle principali piazze della città delle Macchine del passato.
VITERBO – Trasporto della Macchina di Santa Rosa 2020 secondo l’assessore alla cultura e allo spettacolo Marco De Carolis: “Al momento non ci sono le condizioni”, dice ponendosi nello stesso solco del sindaco Arena. Invece il prefetto Giovanni Bruno propone una possibile alternativa al un trasporto ossia l’esposizione nelle principali piazze della città delle Macchine del passato. Per il rappresentante del governo sarebbe un bel modo di celebrare la santa patrona di Viterbo senza sottoporre le istituzioni, a cominciare da quelle preposte all’ordine pubblico, a uno stress senza precedenti per garantire il distanziamento e la sicurezza.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

















