De Carolis (FdI): “Per salvare l’Italia bisogna ripartire dal turismo: appuntamento nazionale a Roma”
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VITERBO - "L’Ocse ha definito lo scenario del comparto “drammatico”, mentre Assoturismo già da marzo, ha lanciato l’allarme, parlando di uno scenario simile a quello di 60 anni fa". Così Marco De Carolis, coordinatore regionale Dipartimento Turismo.

VITERBO – “Diamo voce al Turismo. Le problematiche legate all’emergenza Covid si sono riversate, con particolare gravità, sul settore
turistico. L’Ocse ha definito lo scenario del comparto “drammatico”, mentre Assoturismo già da marzo, ha lanciato l’allarme, parlando di uno scenario simile a quello di 60 anni fa”. Così Marco De Carolis,
coordinatore regionale Dipartimento Turismo.

“In questa crisi di livello mondiale, gli interventi previsti dal decreto rilancio sono insufficienti, e il bonus vacanze tanto sbandierato rischia di causare ancora più danni agli imprenditori che non potranno usufruire di necessaria e immediata liquidità ma, piuttosto, di un palliativo come il credito d’imposta – continua in una nota De Carolis -.

In tre decreti il Governo non è riuscito a mettere in campo una politica efficace e risolutiva. Fratelli d’Italia sta organizzando, il 22 giugno, una giornata di lavoro con tutti gli operatori del turismo a livello nazionale che sono stati completamente dimenticati e che costituiscono la spina
dorsale di un comparto fondamentale per il Paese, che va supportato con uno sforzo straordinario di risorse e idee”.

Per partecipare bisognerà registrarsi al seguente link: https://www.fratelli-italia.it/emergenzaturismo/

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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