De Andrè a Ferento, arrivano gli Hotel Supramonte
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VITERBO - Parole e note che faranno rivivere il cantautore e la sua poetica attraverso la voce del cantante Luca Cionco, accompagnato da un'intera band di musicisti professionisti: Edoardo Fabbretti alla batteria e percussioni; Glauco Fantini al basso; Antonello Pacioni per chitarra, bouzouki e mandolino; Massimiliano Pioppi al pianoforte e tastiere; Serena di Meo al violino, Alessandro Famiani alla fisarmonica e Simone Temporali (Tastiere Moog, Flauto).

VITERBO – “Omaggio a Fabrizio De Andrè”, domani, mercoledì 31 luglio (inizio ore 21,15) nel suggestivo scenario dell’antico teatro romano di Ferento, in occasione della 54ª stagione estiva di spettacoli, organizzata dal Consorzio Teatro Tuscia, assegnatario del bando del Comune di Viterbo, con il sostegno di Ance Viterbo e con la direzione artistica di Patrizia Natale, in collaborazione con Archeotuscia onlus e TusciaE20.

A vent’anni dalla scomparsa di Fabrizio De Andrè, gli Hotel Supramonte, band riconosciuta dalla Fondazione De Andrè, saranno protagonisti di una serata speciale dedicata all’indimenticabile Faber. Parole e note che faranno rivivere il cantautore e la sua poetica attraverso la voce del cantante Luca Cionco, accompagnato da un’intera band di musicisti professionisti: Edoardo Fabbretti alla batteria e percussioni; Glauco Fantini al basso; Antonello Pacioni per chitarra, bouzouki e mandolino; Massimiliano Pioppi al pianoforte e tastiere; Serena di Meo al violino, Alessandro Famiani alla fisarmonica e Simone Temporali (Tastiere Moog, Flauto).

Ci sarà anche Ellade Bandini, che nella sua lunga carriera ha collaborato anche con moltissimi altri musicisti e artisti italiani di rilevanza internazionale, tra cui Zucchero Fornaciari, Francesco Guccini, Roberto Vecchioni, Paolo Conte e, naturalmente, Fabrizio De André.

Gli Hotel Supramonte nascono nel 2013, e si vanno progressivamente affermando come una delle formazioni più accreditate nella diffusione della musica di Faber, anche per le tantissime esibizioni che si susseguono a ritmi vorticosi. La band infatti, dopo aver calcato i palchi delle province di Viterbo, Terni, Perugia, Roma e Grosseto, con la collaborazione di AR Spettacoli, intraprende la strada dei teatri, luogo elettivo per il Faber, dove il gruppo riesce sempre a creare un’atmosfera surreale, tanto dimostrano le lacrime di commozione degli spettatori, talvolta increduli.

“Hotel Supramonte” , che dà il nome alla band, in realtà è un brano scritto da Fabrizio De André riadattando una composizione del 1978 di Massimo Bubola, che portava per titolo “Hotel Miramonti”. La canzone venne poi inserita nel decimo album del cantautore genovese del 1981, che non ha un titolo, ma che viene identificato come “L’indiano” per la raffigurazione presente in copertina, opera di Frederic Remington.

Il brano rivisitato da De André conserva la matrice sentimentale originale per poi accennare velatamente al ricordo dei giorni di prigionia e delle sensazioni provate in quei momenti passati nell’entroterra sardo.

FERENTO 2019 – 54ª STAGIONE DI SPETTACOLI
Organizzazione: Consorzio Teatro Tuscia
Direzione artistica: Patrizia Natale
Internet: www.teatroferento.it
Info spettacoli 393 9041725
Info biglietterie 328 7750233
Prevendite online: www.boxofficelazio.it – www.ciaotickets.com
Prevendite Viterbo: Underground, via della Palazzina – Ufficio Turistico, piazza Martiri d’Ungheria,
Tabaccheria IperConad – Tabaccheria Gianary
Info e aggiornamenti su www.teatroferento.it , pagina Fb teatroferento e sui canali istituzionali del Comune
di Viterbo.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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