De Alexandris: "Risistemiamo la fontana di Porta San Pietro"
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Il consigliere di Viva Viterbo determinata anche a riportare all'interno di Porta San Pietro il vascone e rimettere in piena funzione l'antica fontana cinquecentesca.

Il consigliere di Viva Viterbo Maria Rita De Alexandris ha presentato giovedì una nuova interrogazione in consiglio comunale per stimolare un rapido intervento di riqualificazione sulla fontana del Cinquecento di Porta San Pietro. 

Si tratta di un tema su cui La Fune ha portato avanti una vera e propria campagna stampa, arrivando a “sfidare” il sindaco Leonardo Michelini per decine di giorni. Oggi uno dei consiglieri di maggioranza ha portato la questione all’interno di Palazzo dei Priori. Si tratta di “liberare” la parte di fontana all’interno della porta e che oggi è di fatto deturpata da una serie di centraline Enel e di altri operatori. Su questo l’amministrazione si sarebbe già attivata.

Ma c’è un’altra azione da svolgere per portare a compimento l’operazione: riportare all’interno il vascone che venne staccato e collocato subito fuori alla porta. Portare a compimento l’intervento permetterebbe di riqualificare un bene storico-artistico della città e rendere sicuramente più piacevole agli occhi l’ingresso da questa suggestiva porta antica viterbese. Ma su questo il consigliere De Alexandris è molto determinata.

La Fune continuerà a tenere alta l’attenzione su questa piccola ma importante situazione. Ringraziando Mauro Galeotti perché grazie ai suoi racconti abbiamo iniziato a interessarci della fontana cinquecentesca. 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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