La De Alexandris si è dimessa, ma è giallo
Maria Rita De Alexandris
CNA 800x120
Dopo la disponibilità di rimettere il mandato, Maria Rita De Alexandris ha rassegnato le dimissioni da Presidente del Consiglio. In molti si domandano chi gliel'abbia chiesto.

Dopo la disponibilità di rimettere il mandato, Maria Rita De Alexandris ha rassegnato le dimissioni da Presidente del Consiglio. L’esponente di Viva Viterbo ieri al termine del Consiglio comunale aveva preso parola per informare i propri colleghi di essere disponibile a dimettersi per il bene della maggioranza e dell’amministrazione. Una mossa avventata che ha fatto costruire un giallo.

Le indiscrezioni la davano già in uscita, ma nessuno, sembra, ancora le aveva chiesto di fare un passo indietro. Alla fine questa mattina si è dimessa davvero nonostante sia dall’ala serra-panunziana del Pd che dai due dissidenti di Oltre Le Mura siano arrivate parole di stima e la richiesta di rimanere a guidare il Consiglio.

La volontà di far fuori l’esponente di Viva Viterbo sarebbe maturata all’interno dell’ala popolare-fioroniana della maggioranza per incastrare quella opposta serra-panunziana e spingerla ad accettare di ridimensionare le proprie richieste sulla giunta, appena annunciata (qui) ma lontana dall’essere definitiva, accontentandosi della presidenza del Consiglio per Francesco Serra, uno dei sette dissidenti.

A Maria Rita De Alexandris, che ieri è stata vista singhiozzare nelle stanze del Comune, è arrivato il saluto di Viva Viterbo: “le siamo vicini”.

 

 

LA NOTA INVIATA DA VIVA VITERBO

Condividiamo la scelta di grande responsabilità di Maria Rita De Alexandris. Il civismo come lo intendiamo noi di Viva Viterbo porta a fare delle scelte di grande responsabilità. Maria Rita De Alexandris aveva accettato di ricoprire la carica di presidente del Consiglio in un momento di grande difficoltà dell’amministrazione, quando a causa di impasse politico non si riusciva ad eleggere il nuovo presidente. Tutti sanno che non si era assolutamente proposta ne ci pensava lontanamente.
D’altra parte il nostro movimento civico aveva già rinunciato, senza nulla a pretendere in cambio, alla presidenza del Consiglio con le precedenti dimissioni di Filippo Rossi.
L’ impegno politico di Maria Rita De Alexandris è sempre stato improntato alla libertà di pensiero, rivolto a una azione politica del fare piuttosto che quella di occupare degli spazi, lo ho dimostrato precedentemente e lo sto dimostrando anche ora e lo dimostrerà in futuro nel ruolo fondamentale di capogruppo in consiglio Comunale.
Mai come in questo momento le siamo vicini e condividiamo la forte responsabilità che porta sulle sue spalle di fronte alla città, dando nuovamente modo all’amministrazione di andare avanti con il lavoro per cercare di raggiungere gli obiettivi che abbiamo sempre perseguito con forza. Con tutto il nostro appoggio Maria Rita continuerà come ha sempre fatto ad impegnarsi all’interno del consiglio cercando di portare il dibattito sulle cose da fare, sulla crescita della città, sui problemi dei cittadini e mai su discussioni sterili.

Altro dagli stessi argomenti:viva viterbo
800 Confartigianato
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
lafune_300 x 600
Foto Fisioterapy Center
Fune 300x300
Masicar300x300-optimize
TdP_Inalazioni
asvis 2
monastero interno
Jeep_Compass_apex_300x300_200
POST FB 01
Onda
aiac_banner_01
domenicale post