Dati allarmanti dell’Istat: nella Tuscia disoccupazione giovanile al 38% e il 63% delle ragazze non lavora

VITERBO - Il dato dell'Istat è il più alto del Lazio e supera di quasi dieci punti percentuali le province di Rieti, Latina, Frosinone e Roma .
VITERBO – Triste primato per la Tuscia, secondo i dati dell’ Istat la disoccupazione giovanile è al 38%.
Un dato preoccupante, considerando che quello di Viterbo è il più alto della regione e supera di quasi dieci punti percentuali le altre quattro province del Lazio: Rieti è infatti al 29,8%, Latina al 29,4%, Frosinone al 29,3% e Roma al 29,2%.
Nel viterbese la disoccupazione giovanile colpisce ancora più duramente le ragazze: il 62,8% di loro non lavora.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…


















