Daspo per i 4 giovani calciatori protagonisti della rissa al "Bonelli" di Tarquinia
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VITERBO - I ragazzi non potranno accedere e partecipare alle competizioni sportive per un periodo di due anni.

VITERBO – Emessi dalla Polizia di Stato quattro DASPO nei confronti di altrettanti giovani calciatori appartenenti agli allievi provinciali under 17 del Tarquinia e del Tolfa calcio che, in occasione dell’incontro disputato lo scorso 19 gennaio presso l’impianto sportivo “Bonelli” di Tarquinia, avevano preso parte a una rissa di estrema gravità e violenza.

I ragazzi non potranno accedere e partecipare alle competizioni sportive per un periodo di due anni.

In particolare, poco dopo la conclusione della partita, un momento di tensione sugli spalti tra sostenitori delle due squadre originava un tafferuglio sul terreno di gioco: spintoni e pugni tra i ragazzi, fino all’intervento dei dirigenti e dei tecnici presenti in campo.

La minuziosa ricostruzione dei fatti, curata dagli operatori della Polizia di Stato della Digos e della Divisione Anticrimine, ha consentito l’identificazione dei quattro minori responsabili e la conseguente emissione dei provvedimenti di DASPO con i quali il Questore di Viterbo ha vietato per due anni ai giovani calciatori violenti l’accesso ai luoghi in cui si svolgono incontri di calcio di ogni ordine e grado, dalle competizioni internazionali a quelle delle serie minori italiane.

Rimane sempre alta l’attenzione della Polizia di Stato per garantire il regolare e corretto svolgimento di tutte le gare e gli eventi sportivi che si svolgono nell’ambito della provincia di Viterbo.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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