Daspo di cinque anni al calciatore del Corchiano che ha aggredito l'arbitro
calcio
Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - L’aggressione si era verificata lo scorso 30 novembre al campo sportivo “Santa Maria” di Corchiano dove allo scadere del primo tempo un giocatore si era scagliato contro l’arbitro aggredendolo e procurandogli una frattura al braccio.

VITERBO – Non potrà accedere e partecipare alle competizioni sportive per un periodo di cinque anni il calciatore ventisettenne del Corchiano che durante la partita contro la squadra del Cellere, valevole per il Campionato Provinciale di 3^ Categoria, aveva colpito violentemente con un pugno all’avambraccio sinistro il direttore di gara a seguito di una decisione di gioco non condivisa.

L’aggressione si era verificata lo scorso 30 novembre al campo sportivo “Santa Maria” di Corchiano dove allo scadere del primo tempo dell’incontro di calcio, il giocatore destinatario della misura si era scagliato contro l’arbitro che aveva intimato l’espulsione ad un suo compagno di squadra, aggredendolo e procurandogli una frattura al braccio giudicata guaribile con trenta giorni di prognosi.

La minuziosa ricostruzione dei fatti curata dagli operatori della Polizia di Stato della Digos e della Divisione Anticrimine hanno consentito l’emissione del provvedimento del D.A.SPO con il quale il Questore di Viterbo ha vietato al calciatore violento l’accesso alle manifestazioni agonistiche indette dalle federazioni sportive per i prossimi cinque anni. Rimane sempre alta l’attenzione della Polizia di Stato per garantire il regolare e corretto svolgimento di tutte le gare e gli eventi sportivi che si svolgono nell’ambito della provincia di Viterbo.

 

800 Confartigianato
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Fune 300x300
monastero interno
aiac_banner_01
lafune_300 x 600
Foto Fisioterapy Center
TdP_Inalazioni
asvis 2
Masicar300x300-optimize
POST FB 01
domenicale post
Onda
Jeep_Compass_apex_300x300_200