Danti: "Non faremo ricorso al Consiglio di Stato nonostante ci sono i motivi. Ce la giochiamo"
Danti
Gli Stati Generali La Fune
MONTEFIASCONE - ""Nonostante siamo tuttora fermamente convinti della fondatezza e della correttezza della decisione della Sottocommissione elettorale circondariale di Montefiascone".

MONTEFIASCONE – “Il Tribunale, nonostante, abbia riconosciuto la mancanza del simbolo sull’Atto principale e sui due atti separati contenenti le firme dei sottoscrittori, ha deciso di riammettere la lista PD/M5S sostanzialmente per il principio del “favor partecipationis”, cioè per favorire la più ampia partecipazione elettorale”. Così Andrea Danti, candidato a sindaco di Montefiascone con la lista Insieme.

“Nonostante siamo tuttora fermamente convinti della fondatezza e della correttezza della decisione della Sottocommissione elettorale circondariale di Montefiascone, con la quale era stata esclusa la lista della sinistra dalla competizione elettorale, abbiamo deciso che non faremo il ricorso al Consiglio di Stato, perché abbiamo deciso di giocarcela sul campo – continua il candidato -.

Non faremo ricorso nonostante ci siano fondati motivi per andare avanti dal punto di vista amministrativo (basti pensare che la Commissione ha votato all’unanimità per l’esclusione, compreso anche il loro stesso rappresentante). Personalmente amo la competizione, tanto quando la democrazia. Abbiamo pensato dunque di interrompere qui la famosa “guerra delle carte bollate”, iniziata – lo ricordiamo ancora – non certo da noi, senza andare ulteriormente avanti. La decisone finale starà ai cittadini il 3 e 4 ottobre. Abbiamo detto che non faremo ricorso al Consiglio di Stato e non lo faremo davvero. Non come i nostri avversari che prima dicono una cosa e poi fanno esattamente il contrario”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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