
VITERBO – Danni in piazza San Lorenzo, il consigliere comunale Alvaro Ricci vuole vederci chiaro e porterà alcune interrogazioni in consiglio comunale.
Finita la festa danneggiata una delle principali piazze della città. La storia di quello che si è spalancato sotto gli occhi di tutti una volta rimossa la pista di pattinaggio su ghiaccio di piazza San Lorenzo sta tenendo banco da giorni. Al netto di qualche visionario che ha cercato di raccontare l’irraccontabile, insultando l’intelligenza di tutti e cercando di sostenere la tesi che tutto era già così prima. Emblema del peggiore male del territorio: il tifo da stadio.
Ricci è stato tra i primi a recarsi sul posto, per verificare con i propri occhi quanto accaduto. “Ci saranno danni per qualche decina di migliaia d’euro. Un fatto molto grave, in un luogo fragile e simbolo della città. In consiglio chiederò tutti i documenti su chi aveva l’autorizzazione a gestire la pista, per capire se c’è stato un deposito cauzionale e sono state richieste polizze assicurative mirate”, così il consigliere.
Il fatto interessante del suo intervento è che punta l’attenzione sulla fragilità di quella piazza, ipotizzando che all’origine del disastro che è stato determinato ci siano degli sprofondamenti. “Là sotto è pieno di cavità e quello che ho registrato recandomi in piazza San Lorenzo è il formarsi di una decina di avvallamenti. In passato ne era comparso solo uno, in prossimità delle scale che portano al duomo.
Quando ero assessore mi ero riproposto di pianificare un intervento risolutivo con il ribasso d’asta della gara per il rifacimento di via San Lorenzo. A oggi gli stessi lavori della via non sono ancora partiti. Forse non tutti sanno
che fino alla fine dell’Ottocento la piazza era di un metro e mezzo più alta. L’ingresso del duomo, per capirci, era a livello strada. Tutto è stato abbassato, portando via terreno. Questo ha portato il piano di calpestio più vicino alle
cavità, determinando maggiori effetti di quello che mettiamo sopra sulle volte e aree cave sottostanti. Proporrò un’accurata indagine geologica. E’ importante che l’amministrazione Arena dopo essersi lavata le mani sulla loggetta di Palazzo dei Papi almeno in questo caso intervenga a tutela di un’area fragile come quella del colle del duomo”.


















