
ROMA – “Guardiamo con grande interesse come Regione Lazio al vaccino russo Sputnik. Acquistarlo dalla Russia ci permetterebbe di correre sulla vaccinazione. Abbiamo anche avuto contatti con imprenditori laziali e sarebbero disposti anche a produrlo in loco”. Queste le parole pronunciate ieri sera, in un’intervista di Porta a Porta, dall’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alesso D’Amato.
Sull’efficacia del vaccino devono pronunciarsi ancora l’Ema e Agenzia Italiana del Farmaco e senza il loro nulla osta lo Sputnik non può essere somministrato su territorio italiano. C’è poi lo scoglio del coordinamento statale sulle azioni regionali sul fronte vaccinazioni, quindi bisogna capire se realmente c’è possibilità di autonomia sugli acquisti di vaccini da parte delle regioni.
Da giorni D’Amato ha iniziato a guardare con interesse al vaccino russo e a parlarne. “L’Italia acquisisca il vaccino Sputnik, non c’è tempo da perdere – così in una nota dei giorni scorsi -. Lo studio dell’autorevole rivista scientifica ‘Lancet’ conferma la validità e l’efficacia del vaccino russo Sputnik. E’ ora importante che si proceda nelle autorizzazioni delle Autorità regolatorie. Avere un’arma in più in questa guerra è fondamentale”.
Per Lancet il vaccino russo ‘Sputnik V’ ha un’efficacia del 91,6 per cento contro il Covid 19. Il vaccino, che va somministrato in due dosi a 21 giorni di distanza, ha un effetto protettivo non statisticamente diverso per gli over 60 rispetto al gruppo 18-60 anni e la maggior parte degli effetti avversi si manifesta in forma lieve.


















