Dall'Eremo della Palanzana parte uno scisma che mette nel mirino Papa Bergoglio
Foto Eremo Palanzana
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VITERBO - Repubblica parla di "una guerra civile nella chiesa cattolica", che avrebbe proprio nell'Eremo viterbese il proprio quartier generale. La comunità religiosa qui radunata infatti starebbe lavorando a "uno scisma da Papa Francesco". 

VITERBO – Da città dei papi a città della “ribellione” a Papa Bergoglio. Così in queste ore Viterbo è balzata alle cronache nazionali, grazie a un articolo pubblicato da Repubblica che racconta della nascita nell’area dell’Eremo della Palanzana di una sorta di scisma che punterebbe a “salvare la Chiesa dall’eresia modernista”. 

Repubblica parla di “una guerra civile nella chiesa cattolica”, che avrebbe proprio nell’Eremo viterbese il proprio quartier generale. La comunità religiosa qui radunata infatti starebbe lavorando a “uno scisma da Papa Francesco”. 

“L’obiettivo è costruire una cittadella tradizionalista. Il Collegium Traditionis sarà “una struttura di vita clericale in comune da destinare a chierici e religiosi fatti oggetto delle epurazioni bergogliane”. Così riporta il quotidiano romano. 

A capo del tutto è monsignor Carlo Maria Viganò, figura molto controversa e che da tempo ha iniziato un lavoro di “cannoneggiamento” della figura di Papa Francesco, accusato di fare del male alla Chiesa. 

Il disegno di Viganò sarebbe quello di realizzare alla Palanzana, dove sono in atto lavori di ristrutturazione per un milione e mezzo di euro (racimolati attraverso il crowdfunding di ambienti estremisti), i “ribelli” alla visione Bergoglio. 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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