“Dalla tarda mattinata fino all’imbrunire alla ricerca di Giuseppe Maravigna”
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VITERBO - Anche l'Associazione nazionale carabinieri Viterbo in campo per trovare il 71enne che si è allontanato da Villa Immacolata facendo perdere le sue tracce. L’intervento di Pierpaolo Cocchi.

VITERBO – Quest’oggi il nucleo protezione civile Associazione nazionale carabinieri Viterbo, su attivazione della sala operativa protezione civile Regione Lazio, ha partecipato con una squadra di 7 volontari e 2 automezzi alle ricerche di Giuseppe Maravigna allontanatosi spontaneamente sabato scorso dalla casa di cura Villa Immacolata a San Martino al Cimino.

Dalla tarda mattinata fino all’imbrunire i nostri volontari si sono messi a disposizione della Ucl-Unità di crisi locale dei vigili del fuoco che coordinano le ricerche, ma senza alcun esito.

I nostri volontari si sono anche messi a disposizione dei parenti dello scomparso per accompagnarli, con un nostro mezzo, in un bar della frazione collinare quando è giunta una segnalazione da parte di una ragazza che dichiarava di aver visto nella zona la persona ricercata e che pare versi in uno stato confusionale.

Il fenomeno delle persone scomparse in Italia è piuttosto frequente, tanto che presso il ministero dell’Interno è da molti anni operativo un commissario straordinario per le persone scomparse per il contrasto a questo fenomeno che coinvolge le forse dell’ordine e la magistratura ma con un grande ricorso anche all’impiego del volontariato di protezione civile a supporto delle Istituzioni.

I numeri sono davvero emblematici per far meglio capire questo fenomeno, infatti sono 61.826 le persone scomparse ancora da ritrovare in Italia. La maggior parte di loro, 45.028 sono minorenni, e 1.627 hanno più di 65 anni il resto quindi distribuito dai 18 ai 64 anni. dati resi noti dal Viminale per le persone scomparse al primo semestre 2020.

Il Lazio è la Regione che annualmente registra il più alto numero di scomparsi seguito da Lombardia, Campania e Calabria, la Sicilia sarebbe prima di tutte ma spadroneggia il fenomeno migratorio che avviene sulle coste.

Memori di questo aspetto che concerne risvolti molto spesso purtroppo drammatici, l’Associazione nazionale carabinieri contribuisce nel contrasto di questo fenomeno con la sua organizzazione di protezione civile in seno alla quale opera una specialità molto operativa nell’arco dell’anno, si tratta del Settore delle Unità Cinofile da ricerca, attualmente si tratta di 35 unità cinofile altamente specializzate e preparate delle quali 25 per ricerca persone scomparse in superficie, boschi, ambienti urbani, ecc, 5 unità cinofile specializzate in ricerca su macerie a seguito di crolli, e 5 unità cinofile molecolari, cani particolarmente predisposti alla ricerca della traccia esclusivamente di quella persona in mezzo a tante altre e questo accade specie in scenari inquinati da una determinata moltitudine di persone accorse sul luogo per vari motivi ma che nello stesso tempo rendono più difficile per il cane individuare la traccia giusta.

Anche nella ricerca di Giuseppe Maravigna i vigili del fuoco stanno utilizzando loro unità cinofile.

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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