Rifiuti: dalla maggioranza un sì al Consiglio straordinario e un no alla Commissione d'inchiesta
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Sì anche per la Commissione d'inchiesta sulla Pubblica Illuminazione. La minoranza aveva chiesto una Commissione d'inchiesta anche sui rifiuti e le mense.

Sì ad un Consiglio straordinario sui rifiuti, no alla commissione d’inchiesta sui rifiuti e mense, sì a quella sulla pubblica illuminazione. La maggioranza del Comune di Viterbo media così con le richieste della minoranza che oggi in Conferenza dei Capigruppo è tornata a chiedere la Commissione d’inchiesta per rifiuti, pubblica illuminazione e mense. Richiesta arrivata in seguito alla inchiesta Vento di Maestrale che ha scosso Palazzo dei Priori.

“La vicenda rifiuti – scrivono i Capigruppo di maggioranza – è talmente sentita dall’amministrazione che non solo si è resa disponibile alla convocazione del consiglio straordinario, ma, per onore di verità, ha già programmato tre incontri con la cittadinanza, che si terranno nei quartieri (leggi qui)”. In programma anche un Consiglio straordinario, martedì 30 giugno alle ore 9.

La maggioranza poi spiega perché sulla pubblica illuminazione c’è il sì alla Commissione d’inchiesta e su mense e rifiuti invece no. “La volontà di non istituire una commissione sui rifiuti e sull’appalto delle mense è dovuta al fatto che sono attualmente in corso indagini, tra l’altro coperte da segreto istruttorio, e soprattutto nel rispetto del lavoro della magistratura e a tutela delle persone coinvolte.

“Insieme alla minoranza stiamo preparando – ha detto il consigliere del Movimento 5 Stelle Gianluca De Dominicis – tre mozioni per l’istituzione delle tre Commissioni d’inchiesta e le porteremo in Consiglio”.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

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