
Sì ad un Consiglio straordinario sui rifiuti, no alla commissione d’inchiesta sui rifiuti e mense, sì a quella sulla pubblica illuminazione. La maggioranza del Comune di Viterbo media così con le richieste della minoranza che oggi in Conferenza dei Capigruppo è tornata a chiedere la Commissione d’inchiesta per rifiuti, pubblica illuminazione e mense. Richiesta arrivata in seguito alla inchiesta Vento di Maestrale che ha scosso Palazzo dei Priori.
“La vicenda rifiuti – scrivono i Capigruppo di maggioranza – è talmente sentita dall’amministrazione che non solo si è resa disponibile alla convocazione del consiglio straordinario, ma, per onore di verità, ha già programmato tre incontri con la cittadinanza, che si terranno nei quartieri (leggi qui)”. In programma anche un Consiglio straordinario, martedì 30 giugno alle ore 9.
La maggioranza poi spiega perché sulla pubblica illuminazione c’è il sì alla Commissione d’inchiesta e su mense e rifiuti invece no. “La volontà di non istituire una commissione sui rifiuti e sull’appalto delle mense è dovuta al fatto che sono attualmente in corso indagini, tra l’altro coperte da segreto istruttorio, e soprattutto nel rispetto del lavoro della magistratura e a tutela delle persone coinvolte.
“Insieme alla minoranza stiamo preparando – ha detto il consigliere del Movimento 5 Stelle Gianluca De Dominicis – tre mozioni per l’istituzione delle tre Commissioni d’inchiesta e le porteremo in Consiglio”.


















