Dal palco di Caffeina Famiano Crucianelli accusa Eugenio Stelliferi di fare terrorismo psicologico
crucianelli
800 Monastero
VITERBO – Il presidente del Bio distretto risponde dal palco di Caffeina al sindaco di Caprarola che aveva minacciato di denunciare tutti coloro che avessero parlato di un “lago di Vico inquinato per colpa degli agricoltori”.

VITERBO – Famiano Crucianelli, Presidente del Bio distretto della via Amerina e delle Forre dal palco di Caffeina alle stito nel cortile di piazza San Carluccio per l’incontro “La Ferrero e l’impatto sulle colture delle nocciole tra la Tuscia e la Turchia” risponde ad Eugenio Stelliferi , sindaco di Caprarola, che durante l’incontro della commissione sui fitofarmaci voluta dal prefetto Giovanni Bruno, aveva chiesto di smetterla di dire che il lago di Vico è inquinato per colpa degli agricoltori che usano i fitofarmaci. E aveva minacciato: “Siamo pronti a presentare denuncia. Abbiamo già incaricato uno studio legale per verificare l’ipotesi di procurato allarme e danno all’economia del territorio”.

Crucianelli accusa Stelliferi di fare terrorismo pscicologico, ma la realtà dei fatti è “molto, molto eloquente”. E afferma che il lago di Vico è in uno stato “comatoso”. Crucianelli afferma che a spiegare tale stato è Giuseppe Nascetti direttore del dipartimento ecologia e biologia dell’università della Tuscia.

La guerra delle nocciole è solo all’inizio. Ci sono due mondi che si contrappongono, portatori di interessi diversi.Vedremo sicuramente ulteriori sviluppi.

 

800x120 (1)
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
Onda
POST FB 01
lafune_300 x 600
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Foto Fisioterapy Center
aiac_banner_01
Masicar300x300-optimize
TdP_Inalazioni
Fune 300x300
domenicale post
asvis 2