Dal Miur 358mila euro per l’affitto di aule temporanee nella Tuscia

VITERBO – I contributi per far ripartire le lezioni. A Vetralla 60mila euro, a Capranica 54mila, a Viterbo 37.600, a Orte 12mila. La Provincia riceverà altri 146mila euro.
VITERBO – Il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca stanzia 176mila euro per far rientrare a scuola gli alunni della Tuscia.
I fondi, distribuite tra quattro comuni e la provincia, serviranno all’affitto di aule temporanee per le lezioni.
I comuni beneficiari sono Vetralla con 60mila euro, Capranica con 54mila, Viterbo con 37.600 e Orte con 12mila. La provincia di Viterbo riceverà invece 146.400 euro più 30mila euro per le spese di conduzione degli spazi e dell’adattamento alle esigenze didattiche.
In totale la Tuscia otterrà 358mila euro dei 29 milioni messi a disposizione dal Miur per l’imminente avvio dell’anno scolastico.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















