“Dal governo milioni di euro per i cittadini viterbesi, ma per sbloccarli il comune deve lavorare”
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VITERBO - Intervengono i consiglieri comunali Giacomo Barelli, Francesco Serra e Alvaro Ricci.

VITERBO – Liberati milioni di euro per i cittadini viterbesi ma per utilizzarli il comune deve lavorare.

La conversione in legge del decreto 18 del 17 marzo 2020 libererà milioni di euro per il comune di Viterbo per affrontare l’emergenza economica che stanno vivendo tanti cittadini e imprese del capoluogo.

Una grande opportunità da non perdere per l’approvazione del bilancio di previsione  2020 (il cui termine  è spostato al 31 luglio) ma c’è da lavorare da subito senza perdere tempo perché saremo tutti chiamati, maggioranza e opposizione, a fare la nostra parte per supportare al meglio la ripresa della nostra comunità cittadina.

Come consiglieri di opposizione siamo da giorni impegnati in un lavoro di approfondimento normativo al fine di delineare alcune linee di intervento da sottoporre al confronto con la maggioranza in consiglio comunale  sul  delicato tema delle strategie e degli strumenti da adottare per il rilancio dell’economia a partire dai settori più colpiti dal Covid-19.

Dopo gli impegni di governo e regione per i 700mila euro degli aiuti alimentari, gli ulteriori 700mila derivanti dal blocco delle rate dei mutui accesi dal comune, vi è una importante novità che sta per essere convertita in legge e che renderà utilizzabile diversi  milioni di euro per sostenere la spesa corrente a supporto di cittadini e imprese.

Semplificando, si tratta di poter utilizzare risorse giacenti nelle casse del comune e che per varie ragioni, da anni, sono totalmente o parzialmente inutilizzate e, in alcuni casi, cambiarne la destinazione iniziale.

Lo sblocco di questi  fondi, unitamente al venir meno di alcuni vincoli, consentirà di poterle impiegare immediatamente per il bilancio di previsione 2020 e inverstirle per i viterbesi.

Tuttavia vista  la semplificazione e lo snellimento che i recenti provvedimenti governativi hanno introdotto in tema di contabilità pubblica,  è necessario che la giunta approvi nel più breve tempo possibile lo schema di rendiconto degli anni passati nel quale assessori e dirigenti attraverso un lavoro, che ci auguriamo sia già iniziato, facciamo una puntuale ricognizione delle risorse non impiegate  e ancora giacenti sui capitoli di bilancio.

Parliamo di qualche milione di euro “cash” che, come detto, si vanno ad aggiungere alle altre sovvenzioni nazionali e regionali e che consentiranno anche al nostro comune di fare la sua parte appena l’emergenza coronavirus si attenuerà e ci troveremo ad affrontare l’altra  emergenza, quella economica, per la quale anche il nostro comune  dovrà far ripartire velocemente e a pieno regime tutti i propri servizi per i cittadini.

L’attività ricognitiva di tali somme, non spese e da riprogrammare, è un lavoro necessario e imprescindibile per il sindaco e la giunta in un momento economico come questo. 

Non farlo significherebbe arrecare un danno probabilmente irrecuperabile anche negli anni avvenire per tutto il tessuto economico cittadino .

Come consiglieri di opposizione siamo consapevoli che il lavoro di questi giorni rappresenterà uno dei più giganteschi sforzi collettivi nella storia dell’Italia e della nostra città ed è per questo che nei prossimi giorni presenteremo un ventaglio di proposte su cui da giorni lavoriamo: dal lasciare tutti i proventi dell’imposta di soggiorno 2020 nelle tasche delle strutture turistiche con interventi a favore degli operatori del settore anche per il 2021, all’azzeramento della Tosap per eventi tavolini sedie dehors etc…ma anche interventi su Tari affitti e bollette a sostegno di privati e imprese dei settori maggiormente colpiti dalla crisi ed ancora finanziamenti per incentivare processi di smart working e pagamento abbonamenti alla rete internet alle famiglie che, essendo in situazione di grave difficoltà, ne sono sprovviste.

Questo ultimo sostegno andrebbe ad integrare il “P.C.” che il governo ha già annunciato di finanziare con il prossimo decreto.

“Non  è solo per quello che facciamo che siamo ritenuti responsabili, ma anche per quello che non facciamo” insegnava Moliére e noi  dall’opposizione siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità, speriamo lo siano anche in maggioranza.

I consiglieri comunali
Giacomo Barelli
Francesco Serra
Alvaro Ricci

 

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