
No alla commissione speciale d’inchiesta sui rifiuti. Il sindaco Michelini e la maggioranza hanno preferito dire No all’ordine del giorno della minoranza, sconfessando l’apertura di Michelini. Il voto arrivato oggi durante il Consiglio comunale speciale sui rifiuti di oggi. Un lungo incontro durante il quale la minoranza ha preso di mira l’amministrazione su più punti.
“Ve ne siete lavati le mani fino a oggi – ha detto Chiara Frontini – avete avuto un atteggiamento pressapochista. Non avete dato mai risposte. Vi abbiamo chiesto con degli ordini del giorno di attivare verifica dell’appalto, invano. Perché?”. “Lei – ha aggiunto Giulio Marini, Forza Italia – come emerge dalla memoria difensiva del dirigente Dello Vicario ci ha messo le mani in questa vicenda, si prenda la responsabilità”.
Galati è tornato a chiedere, senza risposta, se ci sono subappalti tra la Viterbo Ambiente e cooperative del territorio, quante persone sono state assunte e con che criterio. Gianmaria Santucci ha poi smontato le misure indicate dall’amministrazione Michelini.
“Avete detto – ha attaccato Gianmaria Santucci, Fondazione – che avete rifiutato ogni transazione con Viterbo, non è vero”. Sul consigliere di legalità: “con che autorità avrà accesso agli atti? E poi ci sono già gli organi di controllo: dal segretario generale ai revisori dei conti”. “Il consigliere che vi serve – ha ribattuto Luigi Buzzi, Fratelli d’Italia – è quello per la produttività”. Gianluca De Dominicis, Movimento Cinque Stelle, ha sottolineato invece come le critiche al servizio di Viterbo Ambiente fatte dalla minoranza da due anni “finalmente le avete fatte vostre”.
Alla fine Michelini difende le sue contromosse, ovvero le nomine di consiglieri e consulenti, poi apre sulla Commissione speciale. “Il consulente di legalità è un mio diritto averlo” e poi sui rifiuti “non voglio escludere la rescissione del contratto, ma preferisco rivedere degli aspetti poco chiari dello stesso. Quanto alla commissione d’inchiesta si può fare, parliamone in terza Commissione”.
Ma la linea della maggioranza sull’ordine del giorno presentato dalla minoranza è diversa e la spiegano Maurizio Tofani (Oltre Le Mura) e Aldo Fabbrini (Pd): “Voteremo no, dobbiamo rispettare il lavoro della magistratura”. “L’abbiamo chiesta anche l’8 dicembre – ha replicato Chiara Frontini, Viterbo 2020 – quando non c’era l’inchiesta. Perché avete detto No anche allora? E poi sul Cev la Commissione speciale l’avete fatta nonostante la Magistratura”. Infine il sindaco Michelini riapre: “stabiliremo tempi e modalità più consone”.

















