Dal comune di Viterbo un altro calcio alle associazioni: oggi tocca al Tetraedro
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La Sala Gatti -concessa al Tetraedro fino al giugno 2014 secondo un calendario condiviso con il comune- sarebbe stata affidata dall'assessorato alla cultura a Viva Viterbo, soppiantando una iniziativa già programmata
L’evento Facebook dell’evento

“Quali garanzie per le associazioni che lavorano costantemente sul territorio? Quali garanzie per gli artisti?”. Sono le domande poste dall’associazione Tetraedro che da anni organizza attività presso la Sala Gatti. La Sala, che sarebbe concessa all’associazione fino al giugno 2014 secondo un calendario condiviso con il comune (così scrivono su Facebook), però sarebbe stata affidata senza preavviso dall’assessorato alla cultura del comune di Viterbo a Viva Viterbo per il 15 febbraio, ovvero una delle giornate già prenotate dal Tetraedro, rendendo di fatto impossibile l’utilizzo dello spazio.

Il fatto, se confermato, butterebbe altra benzina sul fuoco dei temi della cultura, vista anche l’attenzione monocorde posta sulle necessità di garantire la sopravvivenza e tempi decenti di programmazione per Caffeina da parte dell’amministrazione comunale. La domanda che rivolgiamo anche noi de La Fune al sindaco Michelini è questa: ma perché dimenticate chi lavora tutto l’anno? #esisteanche il Teatraedro, ad esempio. Per la cronaca il comune si sarebbe già scusato.

 

AGGIORNAMENTO ore 14.03:

Viva Viterbo annuncia l’annullamento dell’iniziativa: “Per un grave errore degli uffici, ci avevano fatto prenotare la Sala Gatti in un giorno che era libera. Per questo motivo, l’evento di sabato è rinviato a una data da individuare tra quelle in cui la sala è libera.”

 

 

il post del Tetraedro su Facebook
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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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